Torna a Splendere il Sole


“Ogni giovane vive alcune difficoltà significative nella sua scoperta vocazionale”


 

 

Nella sofferenza, c’è anche una purificazione interiore che fa maturare il mio cuore e la mia vita. Un raggio di sole riscalda le mie certezze, e brilla più forte lo splendore della Sua luce, dandomi un respiro più sereno. Con la chiarezza, la volontà di Dio mi può indicare due cammini possibili, due strade precise: o ritornare alla via del matrimonio; o percepire, effettivamente, che ciò che ho sentito viene da Lui che mi chiama, chiedendo la mia vita. 

Sentimento: in questo momento, il giovane si sente ancora un po’ a disagio. Nasce un senso di timore, di ribellione. Continua a dire di “non vedere”. Spesso si usano queste parole quasi come un senso di autodifesa: «Non sento niente!». Questo atteggiamento invade la nostra anima, perché si considerano soltanto alcuni aspetti di questa realtà vocazionale, quelli negativi: “Devo” lasciare i miei progetti, le mie cose, i miei studi, la ragazza, gli amici… vorrei non vedere più nulla, mentre invece ci vedo benissimo! 

Consiglio: aprire i propri orizzonti è sempre un aiuto valido. Se ci si fissa soltanto su ciò che si lascia, come conseguenza della risposta a Cristo, non si va più avanti. Allargare gli orizzonti significa relazionare la propria vita a Dio; mettersi nelle sue coordinate, aperti al mondo, agli altri e alla eternità; avere una grande fiducia nel Signore e non stancarsi di pregare. Occhio al razionalismo, che ci impedisce di avere fede in Colui che chiama. La fede non è cieca e non è neppure “irrazionale”.

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