La Troppa Prudenza


“Alcune difficoltà o dubbi possono frenare la risposta alla chiamata del Signore”


 

Se ci penso, mi viene persino l’ansia: mi sembra di impazzire. 

Di fronte alla radicalità della chiamata, quando la “prudenza umana” calcola e quantifica il “lasciare tutto” per seguire Gesù e le conseguenze cominciano ad affiorare, sembra si scateni un temporale. Nuvoloni neri e minacciosi coprono il sole, che non riesce più ad illuminare. «Non ce la faccio» sento dire spesso. Si alternano momenti di calma apparente a momenti di sofferenza ed affanno.

«Non è possibile» ci ripetiamo più volte. Ci sentiamo smarriti: paura di rischiare troppo, paura del futuro, di ciò che diranno gli altri. «Voglio prove sicure!»: mi sembra di rivedere Pietro che vuole camminare sulle acque (Mt 14, 22-31). Difatti ci riesce fino a quando, allontanando lo sguardo da Gesù, comincia a pensare che sia la sua bravura a farlo camminare, e allora comincia ad affondare. 

Insieme a queste paure c’è il “per sempre” che ci lascia senza fiato. Essere missionari, consacrati, sacerdoti per un giorno, per un mese, magari per qualche anno. Ma è quel “per sempre” che mi intimorisce. Ho letto che fa parte di una persona matura il saper prendere un impegno che mi “obblighi” per sempre. 

In fondo, è questione di saper amare veramente. Persona matura è anche chi si dedica a vivere con gioia le conseguenze delle responsabilità, che si è voluto prendere con le proprie decisioni.

Perché ci sembra proprio così impossibile? Forse il Signore non sa dare la pace, Lui che è fonte di ogni pace? Forse il Signore non sa superare i nostri limiti, Lui che è senza limiti? Forse il Signore non riesce a colmare il mio cuore, Lui che me l’ha dato? Impariamo a smascherare le apparenze della vita, la ricchezza del mondo che dopo un po’ non brilla più. Il fuoco d’artificio della festa che illumina sì, addirittura abbaglia, ma dura una scintilla, che scoppia e poi svanisce. 

Il Signore ha preparato un cammino di dedizione e di felicità. E, come compagno di viaggio, offre Se stesso.

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