La Teologia e l’Ordinazione Sacerdotale


“Non basta sognare, ma formare virtù e vivere una vita santa” 


 

Finita la laurea in filosofia, oppure dopo essere tornati dal tirocinio apostolico, si inizia la tappa della teologia che comprende tre anni per il diploma e poi altri due per la laurea conclusiva. Dopo il triennio, si ha l’ordinazione sacerdotale, perché nella Legione di Cristo il sacerdozio non è la fine di una tappa più o meno lunga e faticosa di studi accademici, ma è piuttosto l’inizio di una missione che ha bisogno di un uomo ben saldo e formato in tutte le virtù umane e spirituali.

Per quanto riguarda la teologia, con le materie del primo si vogliono mettere le basi dottrinali degli altri studi che si effettueranno successivamente; alcune materie che si tengono sono Cristologia, lo studio dei Vangeli Sinottici, introduzione alla Sacra Scrittura, Soteriologia (dottrina sulla salvezza), ecc.

Sono tutte materie molto belle, che arricchiscono soprattutto dal punto di vista spirituale, perché, come nel caso di una pioggerellina leggera e costante – che sembra non bagnare tanto ma, invece, ci si accorge che è stata sufficiente per irrigare i campi –, così, in questi studi teologici, ci si accorge piano piano come la propria anima ne beneficia e cresce nell’amicizia con Gesù e nei suoi interessi.

Durante il secondo anno, si studiano la stragrande maggioranza dei sacramenti, mentre nel terzo anno si vedono le materie che aiuteranno in modo più diretto il lavoro pastorale.

La formazione sacerdotale si può paragonare a un orologio ad alta precisione che è composto da tante parti e pezzi minuscoli, tutti importantissimi, che devono stare in perfetto ordine nel meccanismo; è così anche la formazione del sacerdote che richiede tanti anni di formazione nel campo spirituale, umano, apostolico ed intellettuale; è inoltre necessario un processo di maturità progressivo e un esercizio costante delle virtù necessarie per compiere la propria missione di apostolo.

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