La Paura


“Alcune difficoltà o dubbi possono frenare la risposta alla chiamata del Signore”


 

E se poi non ce la farò? E se sbaglio strada? Meglio essere un mediocre genitore che un mediocre sacerdote. 

La paura riesce a paralizzarci e, rallentandoci nei nostri movimenti, ci blocca. È questa un’esperienza che ho avuto con alcuni giovani. È per questo motivo che in alta montagna si va in cordata. Non ti dimenticare che siamo legati a Lui e non siamo da soli, di fronte ad una scarpata o a un dirupo. 

A volte, dalla prudenza, dalla riflessione o dalla ponderatezza, nascono molti peccati di “omissione”. Per evitare di fare il male, si rinuncia a fare il bene. Eh sì, è più facile rimanere seduti in poltrona. Idee “chiare e distinte” che mi cullano nel perdere il tempo. Ripeto, anche qui sembra che tutto dipenda da me, quasi sia io a dover fare tutto. Ma è il Signore che ci ha chiesto di seguirLo: Lui ci accompagna e fa l’andatura, taglia l’aria davanti a noi, e con Lui si corre più veloce. 

La vita è difficile in ogni stato e in ogni cammino possibile. Non corriamo al ridottissimo: “meglio singolo mediocre che…”. Non posso far rotolare sempre più in basso il rischio e l’impegno della vita. In realtà, per molti è questa la tentazione per rimanere “tranquilli”. Rimanere con il dubbio sembra la soluzione momentaneamente più facile, ma é anche quella che nel futuro si pagherà più salata. «Perché non ho voluto aprire quella porta e vedere che cosa c’era nella stanza, o dove mi portava? Perché ho rimandato a vederci più chiaro?». 

C’è il pericolo di arrivare troppo tardi.

Commenti chiusi