La Chiamata Offerta


“In questi anni, come direttore spirituale, ho potuto riconoscere tre possibili tipologie di chiamata”


 

Potrebbe sembrare una forzatura, come se pretendessimo di giustificare una chiamata “muta” da parte del Signore, ma non è così. 

In questi ultimi anni, mi è capitato di incontrare alcuni giovani che, durante il loro cammino di fede, hanno fatto questo ragionamento: «Qual è il miglior modo di spendere questa vita? Qual è il cammino più importante per un uomo, se non il servizio a Dio e agli altri? Qual è, dunque, il modo più perfetto per vivere i miei anni?»

Queste e altre considerazioni costituiscono motivazioni, di per sé, più che sufficienti affinché una persona “offra” la propria vita a Dio. A volte, sono persone che dicono di non “sentire nulla”: quasi un’assenza di sentimenti e di emozioni. Eppure, contemplando questo mondo, vogliono fare qualcosa. 

Osservando le sofferenze ed i bisogni di tanti esseri umani, cresce in loro il desiderio di spendersi gratuitamente, pienamente e con esclusività per gli altri. A volte, è un senso di mediocrità che si vuole superare e rompere: un “salto” per dare qualcosa di più.

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