La Chiamata Indiretta


“In questi anni, come direttore spirituale, ho potuto riconoscere tre possibili tipologie di chiamata”


 

Il Signore si serve di tanti pretesti per farsi vivo: tanti elementi che, apparentemente, non hanno nulla a che fare gli uni con gli altri e con il senso della mia vita, come un mucchio di eventi o avvenimenti accatastati che hanno un senso singolare. Eppure, a un certo punto, unendo questi episodi, si scopre un “filo rosso” che attraversa la nostra esistenza. 

Credo che tutti abbiamo fatto questa esperienza: ad un certo punto ci accade un fatto che ci fa riflettere e ci aiuta a leggere tante altre luci apparse nella nostra vita: «Ah, adesso ho capito! È per questo motivo che mi è accaduto questo e questo e quest’altro». 

È meno evidente della chiamata diretta. Non è un invito immediato, piuttosto dedotto, un percorso fatto, magari, senza una piena consapevolezza. Senza rendermene pienamente conto, mi sono “ritrovato” in questa situazione e, soltanto ora, le cose si fanno più chiare. 

In questo tipo di chiamata, è importante saper riconoscere le “cause seconde”, cioè tutti gli avvenimenti e coincidenze secondarie che si “incastrano” perfettamente e mi fanno arrivare qui, e non da un’altra parte.

Commenti chiusi