Il Signore


“Il Signore non vuole nulla da te, ma vuole il meglio per te” 


 

 

Rifacendoci ancora al testo del Vangelo di Gv 1,38, all’inizio di questo incontro il Signore era un Maestro, alla fine della giornata nei cuori di questi due giovani ormai è il Messia

Non si tratta di una persona qualsiasi, di un qualsiasi amico. L’incontro profondo che ciascuno di noi deve fare è con il Signore della storia, un uomo-Dio che è venuto in questo mondo per me, che ha sofferto per me, che è morto per me. Mi ha accompagnato passo dopo passo nel cammino della mia vita. Ha compiuto miracoli, guarigioni, conversioni. Ha voluto farsi presente ad ogni persona senza distinzioni, senza pregiudizi. Alla fine della sua vita ha abbracciato la croce. È morto ed è Risorto, è salito al cielo ed ora è presente “per sempre” in ogni tabernacolo del mondo.

In una scena molto suggestiva nel lago di Tiberiade i discepoli, alla fine del Vangelo di Giovanni, sono tornati a pescare. Anche in questa occasione non prendono nulla e sul far del mattino, tornando a riva, si sentono interpellati da un uomo che chiede se hanno preso qualche pesce. A queste parole il discepolo “amato” risponderà definitivamente per tutta la vita:“E il Signore!” 

Non sarà, allora, in grado di darmi le grazie necessarie per seguirLo? Non sarà capace di accompagnarmi nelle giornate belle o faticose della mia vita? Non sarà capace di aiutarmi a dare la mia risposta?

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