Il Noviziato


          “Non basta sognare, ma formare virtù e vivere una vita santa” 


 

I primi due anni nella nostra famiglia religiosa sono costituiti dal Noviziato, in cui si vive un periodo di formazione che ha quattro obiettivi principali: conoscere in profondità la persona di Gesù Cristo, approfondire la propria vocazione religiosa, conoscere la spiritualità della congregazione ed il carisma specifico e, non ultimo, verificare l’idoneità del giovane alla vita religiosa. 

Il Noviziato viene definito come “l’Università dove si studia Gesù Cristo” e nel frontespizio della casa di formazione c’è un’insegna che recita “Christus Vita Vestra”, affinché il Signore sia davvero “la via, la verità e la vita” di ogni seminarista. Per questo scopo, sono tanti gli strumenti che la comunità mette a disposizione dei novizi con il desiderio di coprire quelle aree formative viste nella formazione integrale.

Tutti i giorni si tiene un’ora di meditazione personale,all’inizio della mattinata, seguita dalla Santa Messa. Poi la colazione, un tempo di lavoro che serve a tener in ordine la casa (lavanderia, sacrestia, biblioteca, giardini ecc.), ma serve soprattutto alla formazione umana delle virtù come la volontà, la costanza, l’abnegazione, il lavoro programmato, la responsabilità, il servizio. Poi si prega il Rosario personalmente; nei giorni di festa, invece, si prega il rosario in comunità davanti al Santissimo solennemente esposto.

A partire dalla fine della Messa, per tutto il giorno fino al pomeriggio, viene esposto il Santissimo. I novizi si danno turni di Adorazione, di mezz’oretta ciascuno, per non lasciare mai solo il Signore fino alla Benedizione eucaristica nel pomeriggio. Questi momenti di adorazione e di dialogo personale con Gesù Cristo sono dei veri e propri tempi d’oro per conoscerlo meglio, per amarlo, per imparare a pregare, per ascoltarlo, per riflettere con Lui sulla propria vita e sulla propria vocazione.

Si studia anche il Vangelo e le costituzioni della congregazione, si tengono lezioni di spiritualità ecclesiale, di canto, di spiegazione delle regole da parte del maestro dei novizi, escursioni, sport. Il pranzo e la cena, durante la settimana e nei giorni ordinari, sono in silenzio con lettura e sono dei momenti stupendi per approfondire la vita interiore ed il dialogo intimo con Dio, oltre all’arricchimento culturale.

Durante il noviziato si tiene anche, settimanalmente, l’apostolato teorico e pratico, attraverso lezioni e, poi, l’apostolato vero e proprio, che può essere catechesi, missioni, oratori, ecc. Anche se il noviziato non è un periodo nel quale ci si dedica completamente all’apostolato, che poi sarà la parte integrante della vita del Legionario, già dagli inizi della vita nella congregazione si apprendono i metodi, la pedagogia, la pastorale e l’esperienza del contatto con la gente.

Il noviziato si conclude con la professione temporale dei voti religiosi alla quale i novizi vengono ammessi, se idonei, alla fine dei due anni. Questa professione è valida per tre anni e viene poi rinnovata altre due volte, fino ad emettere i voti perpetui.

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