Direzione Spirituale


“Sette passi che ti possono aiutare per discernere il progetto di Dio nella tua vita” 


 

“Alzati e prosegui verso Damasco; là sarai informato di tutto ciò che è stabilito che tu faccia” (At, 22, 10).

La direzione spirituale, in realtà, non è solamente un passo in più, nel processo di discernimento vocazionale: è un mezzo, del quale si può profittare in ciascuno dei passi visti anteriormente. Il direttore spirituale ti motiverà a pregare e ti aiuterà a capire i segni della volontà di Dio, che percepirai. Ti indicherà dove potrai ottenere informazioni e ti aiuterà a riflettere. Nel momento della decisione, si allontanerà da te perché tu, di fronte a Gesù, possa rispondere liberamente alla sua chiamata. Ti aiuterà a prepararti convenientemente per entrare in una casa di formazione. La sua preghiera e il suo sacrificio per te ti otterranno, dallo Spirito Santo, la luce necessaria per scoprire la tua vocazione e la forza per seguirla. Se è vero che la vocazione è una chiamata personale di Dio, che nessuno può ascoltare  se non tu stesso, ed un invito al quale nessuno può rispondere al tuo posto, è altrettanto vero che hai bisogno di qualcuno che ti accompagni nel tuo discernimento vocazionale.

É facile farsi illusioni: potrai credere che sia una chiamata di Dio quello che, in realtà, è un tuo desiderio o, al contrario, potrai pensare che non hai una vocazione, quando in realtà Dio ti sta effettivamente chiamando. Dialoga e confrontati con il tuo direttore spirituale per verificare l’autenticità della tua vocazione. Gesù Cristo, dopo essere apparso a Paolo nel cammino di Damasco, comandò all’apostolo di recarsi da Ananìa. Proprio Ananìa, infatti, avrebbe detto a Paolo ciò che il Signore voleva da lui. Anche se Gesù avrebbe potuto far conoscere direttamente a Paolo ciò che gli chiedeva, volle avvalersi dell’aiuto di Ananìa per far scoprire all’apostolo la sua vocazione (cfr. At 22, 10-15).

Nel discernimento del progetto di Dio su di te, non puoi fare a meno della mediazione della Chiesa. Scoprire la tua vocazione non è facile, ma nemmeno impossibile. Se con sincerità ti metterai a cercare la volontà di Dio, e realizzerai i passi che ti suggerisco, credo che potrai capirla. In molti modi, Dio ti sta rivelando la maniera in cui vuole che collabori all’instaurazione del suo Regno. Lui, infatti, è il primo a cui interessa che tu scopra e realizzi la tua vocazione. Per questo motivo, prega, dialoga con il tuo direttore spirituale, percepisci, informati, rifletti, deciditi ed agisci.
 
I passi sono finiti, il cammino verso la meta diventa sempre più corto. C’è la fatica di chi sta raggiungendo la vetta, c’è anche la grande gioia di vedere un orizzonte molto più ampio, più profondo e più grande. La tua vita si confronta con l’assoluto di Dio, e si rimane a bocca aperta. Ci specchiamo nella Sua verità, nella Sua bontà, nel Suo amore: cammino, verità e vita. In questo cammino, in questa ascesa, ti renderai conto che tra le mani hai un bastone, un appoggio sicuro, una guida. Questa guida per me è Maria: Lei intercede, accompagna, incoraggia, sostiene; è una amica sincera, stupenda, senza macchia. Ogni cammino, ogni progetto, ogni richiesta che affidiamo a Lei siamo certi di poterlo raggiungere. Lei ci accompagna al “porto sicuro”; non delude mai, non si dispera mai, non tradisce mai. Senti la Sua presenza, senti il Suo grande amore sincero. La Madonna di Guadalupe nella Sua apparizione al beato Juan Diego ha detto queste parole; ripetile spesso nel tuo cuore:

“Ascolta, figlio mio, riponilo nel tuo cuore.
Non sto forse qui io, che sono tua Madre?
Non stai forse sotto la mia protezione?
Non sono forse io la fonte della tua gioia?
Niente deve affliggerti e turbarti.”

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