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Caro Andrea,
Risponderò prima alla tua domanda, poi passerò alla tua situazione.
Non mi sento assolutamente solo! Perché no? Prima di tutto perché dentro di me non sono solo visto che Cristo è sempre con me. Nella Preghiera e nella Eucarestia non puoi sentirti spiritualmente solo. Anche fisicamente non mi sento solo perché ho molti fratelli con i quali lavoro e i quali vivono la stessa vita che vivo io, si dedicano alle stesse cose, hanno gli stessi ideali, sono desiderosi di aiutarmi proprio come io sono desideroso di aiutare loro. Spesso condividiamo anche i momenti di relax come lo sport, le gite, le vacanze... Per ultimo, non sono mai solo nelle battaglie spirituali, che sono parte della vita, avendo un direttore spirituale del quale mi fido e su cui posso sempre contare.
Ora, parlando della tua situazione, tu cerchi di non pensare al sacerdozio per il fatto che il celibato appare essere estremamente difficile (quasi impossibile, terribilmente solitario). Vorrei che tu pensassi per un momento a questo: le tue paure sono basate su quello che tu pensi che la vita debba essere, nel modo nel quale tu pensi debba essere. L'unico modo per scacciare queste paure è di guardare alla vita più da vicino. Se non è ciò a cui sei chiamato non dovrai preoccuparti di nulla. Se è quello che Dio vuole che tu faccia quello che a te sembra impossibile diventerà possibile con la grazia di Dio, l'aiuto di altri e il tuo sforzo per ottenere quello che Dio vuole. Nota che ho detto possibile non facile. La vita da cristiano, sia come religioso che come laico, non è mai facile.
Con la mia amicizia e la mia stima, in Cristo e in Maria, |