Cara Angelica,
Per quanto riguarda i segni che indicano il monacato, ce ne sono ma stai attenta, non sono infallibili. Lascia che ti spieghi: Perché tu abbia una vocazione ci sono certe condizioni alle quali devi ottemperare, iniziando dal fondo: devi avere la necessaria salute fisica per la vocazione, la necessaria salute psicologica ed emozionale, la necessaria intelligenza, e devi avere una maturità proporzionata alla tua età.
Tutte queste cose non ti rendono straordinaria, semplicemente normale. Rappresentano semplicemente la base umana necessaria per una vocazione, quindi se manca qualcosa che non puoi acquistare mettendoci un po di sforzo, sarebbe un segnale che non hai una vocazione.
La condizione finale, se esistono tutte le precedenti, è il collante: devi essere interessata nella vocazione per una ragione valida. Non sarebbe sufficiente voler diventare suora per poter viaggiare, o per insegnare, o per curare gli ammalati... Queste sono ragioni umane che stanno sul piano naturale, anche se le ultime due hanno dei fini altamente raccomandabili.
Il tuo interesse dovrebbe essere motivato dalla fede: accudire gli ammalati, o insegnare, per servire gli altri per amore a Cristo, per esempio; o per usare la tua vita nel modo che più piace a Dio, o per salvare la tua anima ...
Secondo me il più grande segno è il fatto che tu ti sia fatta la domanda. Questo spesso indica che Dio sta parlando alla tua anima, facendoti muovere, guidandoti gentilmente a guardare dentro di te di più ed ad aprirti maggiormente alla sua grazia.
Se hai le condizioni di base che ho precedentemente menzionato, sicuramente ti converrà esaminare maggiormente le possibilità. Visita un convento o una congragazione di suore che ti interessa. O guarda in uno dei nuovi Movimenti di vita consacrata della Chiesa. Incontra e conosci questa gente, vai ad un ritiro spirituale.
Specialmente, fatti una domanda che è molto più importante di: è Dio che mi chiama?... Chiediti: ho la volontà di rispondere SÌ, se Lui mi chiama?. Qualche volta quello è il problema principale.
Che Dio ti benedica. |