Alessandro chiede: Padre, prima vorrei ringraziarti per questa rubrica I dubbi più frequenti, alcune delle risposte hanno aiutato ed aiutano veramente.
Al momento sto discernendo la mia vocazione al sacerdozio, sono entrato in contatto con i Padri Gesuiti ed andrò a trovarli all'inizio di Gennaio. Con questo, adesso, sai almeno a che punto mi trovo e come penso di proseguire.
Disgraziatamente, di recente, ho avuto grandi dubbi. Mi sono reso conto sempre più d'essere un peccatore, quindi, comè possibile che io, essendo il peccatore che sono, possa dare l'assoluzione agli altri? Come posso io, che ho usato le mie mani per peccare, con le stesse mani sollevare l'Ostia consacrata? Inizio a dubitare delle mie capacità, la mia stessa abilità ad agire come sacerdote. (Naturalmente, SE mi viene permesso di passare attraverso il processo per ottenere l'ordinazione).
Poi cè una seconda situazione. Recentemente ho incontrato una giovane. E un tipo dolcissimo, la migliore persona che abbia mai incontrato e l'attrazione sembra essere reciproca. Ho cercato di mantenere la relazione sul piano platonico, dell'amicizia. Ma non mi riesce d'evitarla, all'università siamo in classe insieme, etc.; sta diventando sempre più difficile. Se devo seguire la mia vocazione, questi appuntamenti e tutte le altre conseguenze sono fuori questione. Ma come fare? Devo semplicemente evitare le occasioni di rimanere solo con lei ed evitare ogni possibile attitudine che possa incoraggiarla? Dovrei parlarle, e dirle dei miei sentimenti per lei e spiegarle della mia vocazione? Bene , questa è la mia situazione. Penso d'averle scritto principalmente per liberarmi di questo peso dal cuore: comunque, gradirei moltissimo le sue preghiere. |