Carissima Sara,
grazie per la mail e per la fiducia. Per quanto riguarda il capitolo segni vocazionali devo dire che rientrano nello specifico del linguaggio con il quale il Signore si fa riconoscere. Ci sono segni più o meno forti, più o meno evidenti. Normalmente la vocazione segue un processo e quindi vari segni entrano in gioco. La dimensione spirituale, mi riferisco allamore verso il Signore, lo stare bene vicino a Lui, il piacere di pregare, il voler consolare il cuore di Cristo, ecc sono segni evidenti di intimità con Gesù. Tu avverti nel cuore il desiderio di donarti a Lui e quindi si può parlare di un elemento molto, molto importante per una verifica o per un cammino di discernimento vocazionale. Anche il sentire paura di questo risponde ad una possibile chiamata. Molti giovani, infatti, sentono questi sentimenti contrastanti: una forte attrazione e una certa paura. In filosofia delle religioni al capitolo sentimento religioso di ogni uomo vengono sottolineati questi due aspetti della persona che si mette di fronte a Dio: si dice tremendo e affascinante. Tutto questo indica che, molto probabilmente, varrebbe la pena seguire queste tracce e nella preghiera e nei sacramenti approfondire la nostra vicinanza con il Signore. Chiedi a Lui di illuminarti sempre di più, di farti capire con il cuore ciò che desidera da te. Chiedi allo Spirito Santo, magari recitando ogni giorno la sequenza, di farti capire ciò che vuole il Signore. Di illuminarti. Non avere paura di dargli una opportunità. Ne vale veramente la pena. Forza!
Con la mia stima e la mia amicizia, in Cristo e in Maria, padre Giuseppe |