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Un ragazzo un po' speciale Ha scelto me! Si è fermato solo con me! Un ragazzo un po speciale L'implacabile sole romano già da qualche ora picchiava sulla piazza di San Pietro. 23 luglio 1997: il Papa tiene la consueta udienza del mercoledì.In mezzo a un oceano di colori, di razze e di suoni cè anche Fabrizio: 18 anni, jeans neri, camicia fantasia a maniche corte, capelli fin sulle spalle e patente in tasca da pochi giorni. Cosa ci fa uno così in un udienza del Papa durante le vacanze? Probabilmente perché è sempre stato un ragazzo un po speciale. Fabrizio, sin da piccolo, ha avuto nel cuore il desiderio di fare cose importanti con la propria vita. Il parroco del suo paese, Cremona, l'ha aiutato a conoscersi e a saper indirizzare bene queste idee. Fabrizio, infatti, parlava molto spesso con il suo don. Andava a Messa anche durante la settimana per potersi fermare a parlare con lui. Ma un giorno il parroco fu mandato in una delle zone ai confini della diocesi. A Fabrizio, 15 anni, all'inizio della scuola superiore e in piena adolescenza, veniva a mancare il punto di riferimento proprio adesso che ne aveva più bisogno. Cominciò a sentire un grande vuoto nel cuore,e non riuscì a trovare più quell'aiuto di cui avevo bisogno. Era sempre andato bene a scuola, ma ora cominciavano ad arrivare i primi brutti voti. Non aveva mai pensato di marinare la scuola, ma ora lo faceva ben più di una volta pur non avendone bisogno. Cominciò ad infischiarsene anche del calcio e a non impegnarsi più a fondo; proprio lui che pensava di poter giocare in alte categorie. Divenne molto più egoista, e dopo una folle estate in vacanza con gli amici, decise di lasciare la sua ragazza, alla quale era legato da oltre un anno. Nel suo cuore cera un vuoto che nemmeno l'amore umano riusciva a colmare. Era sempre stato contro i gli eccessi dei suoi amici, ma ora si tuffava disperatamente nei loro stessi vizi. Cominciò a frequentare compagnie sempre più trasgressive, ad ascoltare musica pesante, a vestire come i cantanti heavy metal e a fumare le prime sigarrete. Ma non trovava la felicità che tanto cercava. Un giorno, verso la fine dell'ottobre 1996, decise di partecipare a un incontro di preghiera. In tutto questo periodo, infatti, non aveva mai smesso di andare in Chiesa, anche se poi la vita quotidiana era molto distante da quello che recitava con le labbra davanti al tabernacolo. Fabrizio stava cercando un aiuto, e Dio lo sapeva bene. Durante la Messa, infatti, un giovane sacerdote che sembrava molto simpatico si sedette di fianco a lui. Se costui potesse aiutarmi, come io vorrei! pensava Fabrizio. Alla fine della Messa il giovane sacerdote si voltò verso di lui, si salutarono, parlarono un po e si diedero appuntamento per qualche giorno dopo. Da allora Fabrizio e questo nuovo sacerdote divvennero molto, molto amici.Questo Don si rese conto che Fabrizio, nonostante i suoi problemi e le sue sbandate, era un po come un fiore in mezzo a una palude: non era ancora completamente marcito, ma rischiava di diventarlo se non si interveniva in fretta. Dio attraverso questo sacerdote intervenne nel miglior modo possibile: aiutando Fabrizio a scoprire il suo cammino, la sua vocazione, il porto sicuro che da sempre aveva cercato nella sua vita. Fu così che, dopo qualche mese, lo invitò a un corso di discernimento vocazionale a Roma, un corso nel quale poter capire il proprio cammino nella vita. Fabrizio non aveva mai pensato di diventare sacerdote. Forse perché nessuno glielo aveva mai proposto esplicitamente, ma lidea lo attraeva. Cera solo da risolvere una questione: chi gli assicurava che questo era il suo cammino? Ma Dio aveva già pensato a tutto Il Papa, dopo aver finito l'udienza, si alza e si dirige verso il settore alla sua destra. La gente si accalca sulle transenne per poterlo toccare, sfiorare o anche solo per vederlo un po più da vicino. Fabrizio, nel mezzo della calca, si ritrova in prima fila. Il Papa, a pochi metri, avanza verso di lui. Signore un segno una sicurezza Il Papa lo nota, si ferma davanti a lui, lo fissa intensamente con i suoi limpidi occhi azzurri, gli tende la mano e chiede Di dove siete? Di Cremona risponde prontamente Fabrizio il quale, dopo avergli stretto la mano e baciato lanello, era rimasto catturato da quegli splendidi occhi azzurri. Cremona Italia! risponde il Papa che poi continua il suo percorso. Ha scelto me! Si è fermato solo con me! ripeteva Fabrizio dentro di sé. Fabrizio, in quel gesto, non ha potuto non vedere la paterna mano di Dio che lo confermava nella scelta del cammino da seguire nella sua vita: Dio lo voleva sacerdote per questo gli aveva dato el dono della vita. Qualche giorno dopo Fabrizio si tagliò i capelli, si rase la barba, cambiò vestito, lasciò tutto e seguì Gesù Cristo che lo chiamava. Ora sentiva che il suo cuore era pieno e che aveva davvero trovato ciò che cercava. |
Benedetto XVI: una vita senza Dio è limitata <Zenit-maggio, Maggio 27> Il Papa: l'Eucaristia ha introdotto la più grande rivoluzione della storia <Zenit-maggio, Maggio 27> Il Papa ai giovani: Non seguite le mode e i falsi miti <Zenit-maggio, Maggio 27> | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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