Questa semplice ed allo stesso tempo impegnativa domanda risuonò nella mia coscenza e colpì il mio cuore con un tale impeto che mi guidò a prendere uno dei più importanti passi della mia vita.
Mi ricordo di quel giorno come se fosse ieri: ero in un raduno spirituale, era il mio ultimo anno alle superiori, ero completamente confusa e la mia guida spirituale improvvisamente mi chiese se desiderassi donare un anno come Collaboratrice. Penso che lei pensasse che era la cosa più naturale del mondo poiché ero stata nel ECYD sin dalla mia giovinezza ed avevo già passato un'estate come Collaboratrice. Io, d'altra parte pensai che sarebbe stato un pò troppo e dissi di no. Pensai che dovevo andare all'università. Diventare Collaboratrice avrebbe significato lasciare tutti I miei amici, la mia famiglia le scuse erano abbondanti. La mia guida spirituale mi incoraggiò semplicemente a pensarci davanti a Nostro Signore nell'Eucarestia.
Qualcosa toccò realmente il mio cuore mentre m'inginocchiavo davanti a Quello che mi ama più di ogni altro, ed allora gli chiesi, Perché no? La, in quel momento, mi resi conto che non avevo veramente una ragione decente per rifiutare. Cosa era un anno in confronto ai 19 meravigliosi anni di vita che Dio maveva regalato? Inoltre perché avrei dovuto perdere un'opportunità che tutti gli altri Collaboratori descrivevano sempre ed all'unanimità come la più bell'esperienza della loro vita? Non avevo, quindi, nulla da perdere e tutto da guadagnare.
Nel Dicembre 2001 andai al campo estivo del ECYD come capo gruppo. Là presi la mia decisione davanti a Dio. In Gennaio iniziai il corso preparatorio. Al termine del corso arrivò il tempo dell'assegnazione delle destinazioni. Non posso spiegare quello che sentii quando dissero: Virginia: U.S.A., La Fondazione del Movimento in Minneapolis (Minnesota) Sentii veramente che era una benedizione di Dio e mi sentii veramente felice.
Dopo essere tornata a casa da alcuni giorni, quando tutte le mie cose erano state confezionate, partii per l'incognito. Ero così timorosa per quel progetto ed allo stesso tempo così sicura! Vedere, dall'aereo, il terreno completamente bianco, coperto dalla neve di Febbraio, causò un estremo impatto, in me, che provenivo dall'Emisfero Boreale.
In Minneapolis cerano altri tre Collaboratrici che m'insegnarono molto. La mia piccola avventura iniziò così. Fu come un lontanissimo sogno, essendo circondata da una lingua che riuscivo a capire a malapena.
Ebbi la grazia di lavorare alla fondazione della sezione delle giovani donne, che non esisteva prima. Feci un po di tutto: organizzare coreografie per sfilate di moda, disegnare pamphlet per ogni tipo di attività, fare una grande quantità di telefonate per invitare ragazze e giovani donne a ritiri spirituali e campi estivi, preparare discorsi, preparare presentazioni di Power Point, organizzare il trasloco ad un nuovo centro per Collaboratori, anche pitturare e decorare il centro per il ritiro dove avevamo i nostri uffici.
Nel mezzo di questo continuo turbinio di attività iniziai a rendermi conto che le più importanti erano quelle quando mi trovavo QUELLO che era la ragione per questa avventura. La mia comunione giornaliera, il rosario, le mie preghiere, le mie visite alla Santa Eucarestia Questi erano i momenti migliori. Continuando con questi contatti giornalieri con Nostro Signore scoprii il più grande tesoro che abbia mai incontrato: poco per volta Lui entrava nel mio cuore e nella mia vita
Una delle migliori esperienze fu organizzare il viaggio a Toronto per XIV Giorno della Gioventù con il Papa. Che regalo è stato l'essere così vicino al Santo Padre e sentire la sua voce! Lui è un fedele seguace di Cristo ed un testimone del Vangelo. Non ci sono parole capaci di descrivere quello che sentii.
Durante questo periodo ricevetti un'altra sorpresa: un nuovo incarico niente di più e niente di meno che la fondazione in Cordoba Argentina, la mia patria! Come mi sentii? Mi sentii con un misto di confidenza e di tranquillità, sapendo che stavo facendo quello che Dio voleva da me, come un infante tra le braccia di uno molto più saggio e potente. Iniziai a sentire in me la pace che viene quando hai messo la tua vita nella vita di Dio. La gente che mi ero lasciata dietro ed i miei sentimenti per loro erano molti, ma ero certa che stavo facendo la cosa giusta, quello che necessitavo fare, quello che mi era stato chiesto di fare.
Un nuovo stadio della mia vita pieno d'entusiasmo ed eccitazione. Come era da aspettarsi in Cordoba feci un po di tutto: dal muovere all'organizzare ritiri, discorsi, campi molto di più di quello che avrei mai pensato d'essere capace di fare.
La mia relazione con Cristo crebbe ogni giorno che passò. Mi si avvicinò sempre più, sempre più reale, ed un compagno migliore, un migliore amico. Era diventato qualcuno irresistibile per me e solamente perché un giorno osai fargli una domanda nella cappella: Perché no? era stato così importante.