Confessione P. Giuseppe Gamelli LC Confessione
- La chiamiamo il sacramento della riconciliazione ed è l'incontro con il cuore misericordioso di Cristo. Alcuni si trovano un po a disagio e manifestano qualche difficoltà nel viverla e nel cercarla. Credo possa essere anche per te un cammino validissimo per cercare la presenza del Signore e vivere un cammino di santità reale e concreto. Nel nostro cuore ci sono due ferite frutto del peccato: l'incapacità di amare e di essere amato. Due difficoltà che portano in ognuno di noi varie manifestazioni che sfigurano il volto di Cristo nel nostro cuore. Nel perdono il Signore opera vere e proprie guarigioni spirituali rettificando e riordinando ciò che di sbagliato e di miseria scorge la nostra coscienza nel nostro agire ed operare.
- Per il sacramento del perdono puoi seguire alcuni passi che ti aiuteranno a viverlo con più profondità e più efficacemente. Ti consiglio una scadenza costante, ogni tre o quattro settimane, può aiutarti anche il dedicare un giorno fisso della settimana vissuto in modo particolare, con un senso di riparazione. Aiuta molto un buon esame di coscienza, ce ne sono tanti, certamente se hai un programma di vita in cui ci sono virtù da conquistare e scogli da superare questo esame toccherà alcuni punti concreti di superamento personale. Prima della confessione dedica un tempo per prepararti, non lasciare nulla allimprovvisazione e al caso. Più che un elenco di mancanze, quasi fosse la lista della spesa, è un riconoscere la bontà del Signore che non e un giudice pronto ad additare e a condannare. L'amore di Gesù verso i poveri ed i peccatori è presente in modo stupendo in molte pagine del Vangelo. Nella confessione il Signore da una parte illumina ciò che di disordinato ostacola la nostra vita cristiana e, dallaltro, fortifica la nostra volontà per operare il bene.
- Abbiamo parlato di esame di coscienza, mi piace suggerire di porci sempre, come prima domanda, il che cosa abbiamo fatto di bello dall'ultima confessione ad oggi. Eh si, la vita prima di tutto è fatta per fare cose belle. Inoltre, è importante toccare i nostri rapporti con Dio: la mia vita di preghiera, il corrispondere alle sue grazie, la vita cristiana con la partecipazione alla Santa Messa domenicale. La vita di fede, speranza e carità. Passerei poi al mio rapporto con gli altri: vita famigliare, disponibilità verso gli amici, atteggiamenti, ecc... Infine, mi fermerei al mio rapporto con me stesso: responsabilità personali, studio, uso del tempo, atteggiamenti interiori, vita affettiva.
- Alla fine della confessione ci deve essere sempre un proposito concreto di non voler peccare più. È l'atteggiamento del cuore di chi vuole imparare ad amare di più e meglio. È lo spirito di chi vuole vivere la propria vita come una risposta e non come una autoaffermazione sterile. Sono le parole di un innamorato: «voglio farti felice, voglio che tu sia felice». È l'attenzione verso laltro.
- Ti può aiutare un confessore fisso con il quale fare un cammino spirituale unitario e concreto.
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