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Come un dramma Juan Maria Solana Rivero, L. C. P. Juan Solana è nato a Puebla, Mes-sico, il 19 marzo 1960. È entrato a far parte della Legione di Cristo nel settembre del 1978. È stato membro del gruppo degli educatori nel noviziato di Salamanca, Spagna. Dal 1987 è membro del gruppo dei formatori al Centro di Studi Superiori della Legione di Cristo a Roma. Dirige diverse sezioni del Movimento Regnum Christi nella penisola sorrentina, Napoli. Si è laureato in filosofia presso la Pontificia Università Gregoriana di Roma. Ho vissuto dodici anni nella Legione e soltanto ora che sto per ordinarmi sacerdote mi sono soffermato a ricordare i particolari di quando ho scoperto e, poi, seguito la mia vocazione. Come sempre umanamente succede ci fu qualcosa di drammatico, qualcosa di aneddotico e qualcosa di occasionale. Il titolo "Come un dramma" è in rapporto ad una circostanza particolare. Tra il settembre e il dicembre del 1976 partecipai all'organizzazione e alla rappresentazione di un'opera teatrale in celebrazione del 450° anniversario della creazione della diocesi di Puebla. In quel periodo ricevetti due forti e chiare chiamate da parte di Dio nostro Signore. Avevamo bisogno, per la rappresentazione, di alcuni francescani e a me toccò di trovarli. Quando giunsi con le tonache i miei amici (e la mia ragazza!) mi dissero: "Mettitene una, vediamo come stai vestito da frate". Risposi che se mi stava bene mi sarei fatto sacerdote e... a pennello! Non mi si poteva adattare meglio. Il fatto mi lasciò qualcosa dentro che non mi si toglieva dalla testa. Alcuni giorni più tardi, dopo le prove di teatro, andai a messa con un amico. Fui particolarmente attratto dal gran fervore con cui celebrava un sacerdote anziano. Ad un certo punto dal mio intimo sgorgò una domanda. Perché non diventare sacerdote anch'io? All'uscita ne parlai col mio amico in questi termini: "durante la messa mi è saltata in mente un'idea pazzesca". Mi rispose senza titubare: "Vuoi diventare sacerdote". Esposi poi questo desiderio a mia madre, ma la sua risposta mi sconcertò veramente. Mi disse che erano momenti difficili per i seminari, che per il momento non ci pensassi e terminassi prima gli studi. Questo avvenne verso novembre del 1976. Per alcuni mesi mi portai dentro un'inquietudine e una certa curiosità di sapere dove avrei potuto seguire la mia vocazione. Il venerdì precedente la Settimana Santa del 1977, conobbi per caso, a scuola, un padre legionario di Cristo. Cercava un mio amico per invitarlo ad un raduno vocazionale a Città del Messico. Il padre era anche sacerdote! Questo fatto fu decisivo. Andai con i legionari a passare la Settimana Santa. Mi piacque tutto e conobbi il nostro Padre Fondatore. Tutto sembrava fatto giusto per i miei gusti, per i miei sogni, quella era la figura di sacerdote che io desideravo. Ritornai a Puebla deciso. Sarei stato Legionario di Cristo! Poiché non avevo terminato i miei studi dovetti aspettare un anno per entrare come candidato. Fu un lungo anno di battaglie, alcune piacevoli, altre costose, altre ancora quasi perdute per me. La prima cosa che feci fu cercare amici e compagni che volessero essere legionari (per me sacerdote e legionario erano la stessa cosa); ne trovai cinque, uno dei quali entrò nella Legione insieme a me, altri l'anno dopo. Mi aiutò E Hugh Ryan, legionario di Cristo, che mi insegnò a pregare e mi condusse, forse senza volerlo, al convento "L'Oasi" di suore di clausura dove trascorsi molto tempo in preghiera davanti al Santissimo Sacramento chiedendo luce e forza per seguire la mia vocazione. Non saprei dire come mi venne una preghiera che recito ancora oggi: "Signore, o fedele o morto". Un'altra storia furono la mia ragazza e gli amici. In un primo momento ero così deciso ad andarmene che non mi importava affatto lasciare il mio ambiente, le feste, i viaggi, ecc. Però, come sempre succede, una cosa è decidere con la testa, un'altra mettere in pratica la decisione. E così, mentre si avvicinava la data della partenza, mi sorsero dubbi e sentimenti di rinuncia (dubbi relativi, comunque, perché non ho mai dubitato della mia vocazione che era e-videntissima). Mi aiutarono molto gli orientatori ai quali esponevo i miei problemi; e mi dettero consigli sereni e ben meditati. Non si creda che siano state battaglie romantiche o che Dio sia rimasto inerte. Al contrario. In quel periodo feci alcune esperienze che mi aiutarono molto a proseguire nella mia decisione: diversi amici vennero ad espormii i loro problemi chiedendomi aiuto e consigli e questo mi fece capire come può essere ampio l'orizzonte di un sacerdote quando opera in questo campo; poi morì mio padre e questo fu per me una stoccata che mi fece comprendere il valore della fede, della speranza, della famiglia cristiana. Questi avvenimenti mi erano di stimolo e mi aprivano nuovi orizzonti. Giunse il mese di giugno del 1978 e io partii come candidato. Mi pareva fantastico. Si formò un'atmosfera di grande amicizia, e nel lavoro come nel gioco e nella preghiera io vidi la conferma di tutti i miei sogni. Partii per Salamanca, in Spagna, il primo venerdì del mese di settembre del 1978. Il primo ricordo è l'aver visto in televisione la prima messa di Giovanni Paolo II come Papa. Dopo vennero gli e-sercizi spirituali e quindi ricevemmo la divisa di legionari dalle mani del Nostro Padre. Precisamente davanti al Nostro Padre, con tutta la vita legionaria davanti, mi sentii a mio agio, felice perché obbedivo alla volontà di Dio e perché avevo scoperto la grande famiglia legionaria della quale fin dal primo momento mi sentivo cofondatore. Ora che sto per essere ordinato sacerdote, mi sembra che tutti questi anni, così intensi, così ricchi di esperienze, siano trascorsi in fretta come mesi. Effettivamente la mia vocazione è nata in un dramma. Un dramma che è continuato con un grande regista: Cristo che chiede a tutti e a ciascuno di noi di essere protagonisti autenticamente professionali. È un dramma che vale la pena recitare! |
Il Cardinal Levada suggerisce ai sacerdoti di essere umili <Zenit-Novembre, Novembre 14> «Non temete! Uniti a Cristo possiamo fare cose grandi» <Avvenire, Settembre 3> Andate contro Corrente <Zenit, Settembre 3> | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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