16 Gennaio 2006

Anno II, Numero 2

Sposorizzato dai Legionari di Cristo e dal Regnum Christi
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Ha scelto me! Si è fermato solo con me!

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Dio mi ha voluto sacerdote

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E sbagliato per un seminarista avere dubbi riguardo alla propria vocazione al sacerdozio?

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Mi piacerebbe far parte dei ministri straordinari dell'eucaristia. Che debbo fare x iniziare a far ciò. Grazie

 

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"Ha scelto me! Si è fermato solo con me!"
Un ragazzo un po' speciale
F. Fabrizio Bazzoni LC

Limplacabile sole romano già da qualche ora picchiava sulla piazza di San Pietro. 23 luglio 1997: il Papa tiene la consueta udienza del mercoledì.In mezzo a un oceano di colori, di razze e di suoni cè anche Fabrizio: 18 anni, jeans neri, camicia fantasia a maniche corte, capelli fin sulle spalle e patente in tasca da pochi giorni. Cosa ci fa uno così in un udienza del Papa durante le vacanze? Probabilmente perché è sempre stato un ragazzo un po speciale.

Fabrizio, sin da piccolo, ha avuto nel cuore il desiderio di fare cose importanti con la propria vita. Il parroco del suo paese, Cremona, lha aiutato a conoscersi e a saper indirizzare bene queste idee. Fabrizio, infatti, parlava molto spesso con il suo don. Andava a Messa anche durante la settimana per potersi fermare a parlare con lui.

Ma un giorno il parroco fu mandato in una delle zone ai confini della diocesi. A Fabrizio, 15 anni, allinizio della scuola superiore e in piena adolescenza, veniva a mancare il punto di riferimento proprio adesso che ne aveva più bisogno. Cominciò a sentire un grande vuoto nel cuore,e non riuscì a trovare più quellaiuto di cui avevo bisogno.

Era sempre andato bene a scuola, ma ora cominciavano ad arrivare i primi brutti voti. Non aveva mai pensato di marinare la scuola, ma ora lo faceva ben più di una volta pur non avendone bisogno. Cominciò ad infischiarsene anche del calcio e a non impegnarsi più a fondo; proprio lui che pensava di poter giocare in alte categorie. Divenne molto più egoista, e dopo una folle estate in vacanza con gli amici, decise di lasciare la sua ragazza, alla quale era legato da oltre un anno. Nel suo cuore cera un vuoto che nemmeno lamore umano riusciva a colmare. Era sempre stato contro i gli eccessi dei suoi amici, ma ora si tuffava disperatamente nei loro stessi vizi. Cominciò a frequentare compagnie sempre più trasgressive, ad ascoltare musica pesante, a vestire come i cantanti heavy metal e a fumare le prime sigarrete. Ma non trovava la felicità che tanto cercava.

Un giorno, verso la fine dellottobre 1996, decise di partecipare a un incontro di preghiera. In tutto questo periodo, infatti, non aveva mai smesso di andare in Chiesa, anche se poi la vita quotidiana era molto distante da quello che recitava con le labbra davanti al tabernacolo. Fabrizio stava cercando un aiuto, e Dio lo sapeva bene.

Durante la Messa, infatti, un giovane sacerdote che sembrava molto simpatico si sedette di fianco a lui. Se costui potesse aiutarmi, come io vorrei! pensava Fabrizio. Alla fine della Messa il giovane sacerdote si voltò verso di lui, si salutarono, parlarono un po e si diedero appuntamento per qualche giorno dopo.

Da allora Fabrizio e questo nuovo sacerdote divvennero molto, molto amici.Questo Don si rese conto che Fabrizio, nonostante i suoi problemi e le sue sbandate, era un po come un fiore in mezzo a una palude: non era ancora completamente marcito, ma rischiava di diventarlo se non si interveniva in fretta.

Dio attraverso questo sacerdote intervenne nel miglior modo possibile: aiutando Fabrizio a scoprire il suo cammino, la sua vocazione, il porto sicuro che da sempre aveva cercato nella sua vita. Fu così che, dopo qualche mese, lo invitò a un corso di discernimento vocazionale a Roma, un corso nel quale poter capire il proprio cammino nella vita.

Fabrizio non aveva mai pensato di diventare sacerdote. Forse perché nessuno glielo aveva mai proposto esplicitamente, ma lidea lo attraeva. Cera solo da risolvere una questione: chi gli assicurava che questo era il suo cammino? Ma Dio aveva già pensato a tutto

Il Papa, dopo aver finito ludienza, si alza e si dirige verso il settore alla sua destra. La gente si accalca sulle transenne per poterlo toccare, sfiorare o anche solo per vederlo un po più da vicino.

Fabrizio, nel mezzo della calca, si ritrova in prima fila. Il Papa, a pochi metri, avanza verso di lui. Signore un segno una sicurezza Il Papa lo nota, si ferma davanti a lui, lo fissa intensamente con i suoi limpidi occhi azzurri, gli tende la mano e chiede Di dove siete? Di Cremona risponde prontamente Fabrizio il quale, dopo avergli stretto la mano e baciato lanello, era rimasto catturato da quegli splendidi occhi azzurri. Cremona Italia! risponde il Papa che poi continua il suo percorso. Ha scelto me! Si è fermato solo con me! ripeteva Fabrizio dentro di sé.

Fabrizio, in quel gesto, non ha potuto non vedere la paterna mano di Dio che lo confermava nella scelta del cammino da seguire nella sua vita: Dio lo voleva sacerdote per questo gli aveva dato el dono della vita.

Qualche giorno dopo Fabrizio si tagliò i capelli, si rase la barba, cambiò vestito, lasciò tutto e seguì Gesù Cristo che lo chiamava. Ora sentiva che il suo cuore era pieno e che aveva davvero trovato ciò che cercava.





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"Dio mi ha voluto sacerdote"

La mia vocazione sacerdotale incominciò nel seno di una famiglia molto cristiano. Nella casa dei miei genitori era abituale la preghiera, la messa durante la settimana, laccostarsi ai sacramenti. Ho della mia infanzia un ricordo sereno e piacevole. I giorni si succedevano una dietro laltro tra scuola, il lavoro nel negozio di mio padre, le vacanze in campagne e le birichinate. Sicuramente avevo fama di essere discolo e quando ero insieme ai miei cugini... insopportabile. Facevamo a gara a chi la faceva più grossa. Ho ancora dei debiti per lampioni, luci al neon e lampadine rotte.

Un giorno di maggio del 1989 venne nella mia classe un sacerdote. Ci parlò a lungo dellurgente necessità di buoni sacerdoti per un mondo che stava cambiando e ci distribuì dei volantini sul seminario minore per giovani che avessero interesse al sacerdozio. A casa, allora di cena raccontai il fatto a mio padre che però non vi dette grande importanza e la cosa passò.

Due messi dopo il sacerdote ritornò con un invitto più netto. Io, si avrei voluto essere sacerdote, ma i miei genitori preferivano che aspettassi perché secondo loro io ero troppo piccolo per prendere una decisione così importante. Avevo tredici anni. Ma in verità non mi sbagliavo nel mio desiderio di essere sacerdote perché ancora oggi, a ventinove anni, quellidea che con tanta forza mi spinse ad abbandonare tutto padre, madre, fratelli, parenti continua a colmare la mia vita ogni giorno di più. La mia decisione è oggi tanto salda come sedici anni fa.





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"E sbagliato per un seminarista avere dubbi riguardo alla propria vocazione al sacerdozio?"
Taddeo

Taddeo chiede:

E sbagliato per un seminarista avere dubbi riguardo alla propria vocazione al sacerdozio?

Caro Taddeo,

Devi essere capace di distinguere la differenza tra paura, domande, umiltà e dubbio. Quando li mettiamo assieme possiamo confonderci, e dipende anche molto da come reagiamo di fronte a loro.

E abbastanza normale la paura per il sacerdozio. E assolutamente necessario renderci conto che non ne siamo degni non dicendo semplicemente che lo sappiamo, ma nel nostro cuore essendo convinti che se non fosse per la grazia e la chiamata di Dio, sarebbe presuntuoso prendersene il merito , ed impossibile per noi, perseverare nel nostro impegno come sacerdoti.

Riguardo ai dubbi, dobbiamo fare una distinzione e riflettere ulteriormente. Alcuni dubbi possono essere semplicemente Dio che ci parla e che ci guida da un'altra parte, ed altri dubbi possono essere semplicemente delle tentazioni.

Il tempo del seminario è un tempo di discernimento. Qualche introspezione deve essere avvenuta prima di iniziare il seminario, ma al seminario, del discernimento addizionale deve essere fatto. Il vescovo, attraverso i suoi rappresentanti, deve analizzare se sei veramente chiamato, poiché lui deve riceverti ed ordinarti per la Chiesa, e tu devi raggiungere la profonda e interna convinzione della tua vocazione ed imparare a poggiare la tua vita su di un gruppo di abitudini, disposizioni e pratiche che ti aiuteranno a perseverare nella tua chiamata.

Guardiamo prima di tutto ad alcune cose che non puoi dubitare: Dio chiama alcuni uomini ad essere sacerdoti. Quando li chiama sono uomini normali, con le debolezze classiche di ogni uomo, non li trasforma in angeli. Il sacerdozio richiede sempre sacrificio. E necessario per essere sacerdoti. Sei in seminario ed il nemico di Cristo cerca continuamente di allontanarti da quello che Dio vuole per te. La grazia esiste, cresce sulla natura dell'uomo ma non la sostituisce.

Non puoi risolvere i tuoi dubbi da solo. Quando li confronti, hai bisogno dell'aiuto esterno, normalmente nella persona del tuo direttore spirituale. E' in una posizione migliore della tua per formulare le giuste domande ed aiutarti a riflettere, ed in certi momenti per darti una onesta opinione se i tuoi dubbi sono indicativi della tentazione o segno di altro. Ed una volta che i tuoi dubbi sono scomparsi, devi renderti conto che, se per caso, dovessero riapparire sono molto probabilmente il segno della tentazione.

Nel frattempo, dai te stesso, il tuo cuore e la tua anima a Cristo nelle tue preghiere e nei doveri del seminario, e sii assolutamente fiducioso che Lui ti guiderà e ti proteggerà.

Che Dio ti benedica.





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"Mi piacerebbe far parte dei ministri straordinari dell'eucaristia. Che debbo fare x iniziare a far ciò. Grazie"
Giuseppe

Giuseppe chiede:

Mi piacerebbe far parte dei ministri straordinari dell'eucaristia. Che debbo fare per iniziare a far ciò. Grazie

Carissimo Giuseppe,

grazie per il messaggio che mi hai spedito e per la fiducia che hai riposto in questo mezzo di pastorale vocazionale in internet. Il cammino più semplice per poter accedere a questo servizio è quello di chiedere al tuo parroco che ti segnali in curia all'ufficio competente. In tutte le diocesi ci sono dei corsi per ministri straordinari dell'eucarestia con date, incontri, ecc... alla fine ti aiuterà il tuo parroco a trovare il servizio più giusto per la tua comunità parrocchiale.

Che Dio ti benedica





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