| 19 Dicembre 2005 |
Anno I, Numero 15 |
Sposorizzato dai Legionari di Cristo e dal Regnum Christi |
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Dopo aver esaminato gli “elementi costitituvi” di una chiamata sacerdotale, cfr. Sacerdos nº 48, e dopo aver sottolineato i “diversi tipi di chiamate”, cfr. Sacerdos nº 50, continuiamo il nostro itinerario di pastorale vocazionale prendendo in considerazione alcuni “segni” che il giovane può incontrare nel proprio cammino di discernimento e che possono essere per lui molto importanti. Nel discernimento, infatti, c’è un elemento che per ogni giovane riveste un’ importanza determinante. Questo elemento lo aiuta per poter realizzare un giudizio giusto e dare la sua adesione o meno al progetto di Dio. Tale elemento lo chiamiamo segno. Nei vangeli leggiamo molto spesso come gli uomini chiedevano al Maestro un segno per poter credere in Lui . Un segno forte, chiaro, talmente potente che sia allo stesso tempo capace di rompere ogni indugio e sostenere i miei passi dandomi tutte le “sicurezze umane” di questo mondo per poter dare con la vita una risposta al progetto di Dio per noi. Alle volte sotto questa ricerca, anche affannosa, si può nascondere una certa immaturità o paura di dover fare determinate scelte. È uno dei drammi che incontriamo spesso nella nostra società: la difficoltà di prendere decisioni, di dover fare dei passi “per sempre”. Dovremmo interessarci molto sulla formazione dei giovani, aiutandoli affinché possano maturare e, quindi, capacitarli per poter prendere decisioni sempre più importanti circa la propria esistenza, il proprio cammino e le mete da raggiungere. In questo senso riveste sempre di più una gran importanza che un buon direttore spirituale sia anche un altrettanto buon formatore ed educatore. Comunque sia, mi sembra di poter riassumere così la presenza di alcuni “indici”, non necessariamente segni, che fanno ben pensare per un cammino vocazionale in cui il Signore ci chiama a qualcosa di più: 1. La presa di coscienza sempre più intima della mia amicizia con il Signore è un segno forte che ogni giorno mi sprona a fare un passo avanti. È quel “di più” che può, ad un certo momento, arrivare ad una dimensione totale e definitiva. Cerco in ogni momento la Sua compagnia e la Sua presenza. Cresce in me la gioia di “sentire” la Sua presenza, di poterlo incontrare nella preghiera e nei sacramenti. Trascorro e mi ritaglio sempre più tempo per la preghiera, per una visita eucaristica, per un momento di lettura del vangelo. Insomma, non mi basta più una vita cristiana, per così dire, “ordinaria” da Santa Messa domenicale e preghierine memoristiche al mattino ed alla sera. È un segno molto bello che tocca il cuore di un giovane o di una giovane che cresce nella propria sensibilità spirituale. Il Signore occupa certamente il primo posto ed ormai non si tratta più di metterlo nella mia vita ma si arriva a mettere la propria vita nelle Sue mani. Questa amicizia è fatta di fiducia, di vera speranza e di assolta presenza. Non sono vani sentimentalismi adolescenziali ma so riconoscere attorno a me e nelle circostanze della vita che Lui c’è. • Una sensazione di incompletezza anche se a prima vista tutto sembra in “ordine”. Non ci sono grosse difficoltà, né problemi particolari in me, né con i miei amici, né nella mia famiglia. Neppure negli studi. Eppure... manca qualcosa! Questa sensazione è presente molto spesso quando un giovane dopo essersi impegnato molto nello studio, per esempio dopo aver terminato gli studi universitari, o dopo aver realizzato il sogno lavorativo così da tempo ambito si sente malgrado tutto ció un po’ vuoto. Studi, progetti, realizzazioni personali non riescono ad appagare qualcosa che manca nel proprio cuore. I colori accesi della vita si vanno a poco a poco affievolendo, lasciandoci un po’ tristi e, perché no, un po’ delusi... Alle volte sembra che ciò per cui ci si è dato tanto da fare non è poi così importante. Ed è allora che ci si senti “spinti” a cercare più in profondità, più in intensità qualcosa che c’era già ma alla quale non si dava, o non si voleva dare, importanza. • Desiderio di adoperarmi per gli altri. Una donazione disinteressata ed assoluta che mi occupi non soltanto qualche ora alla settimana ma che polarizzi la vita stessa. È un po’ la storia di tanti giovani che dopo aver ritagliato un po’ di tempo per il volontariato con il passare del tempo non bastano più un paio di ore alla settimana ma queste diventano un pomeriggio, una giornata e più. Non so se si tratta di un circolo vizioso: più mi dono e più sento il bisogno di farlo. Più mi rendo disponibile più sono spronato a darmi. La carità è un “ingrediente” indispensabile per dilatare il cuore e per incontare il Signore nei bisogni dei fratelli. Per alcuni il Signore viene incontrato negli occhi del prossimo. Ed è così che si intensifica poi la preghiera, si sente maggiormente il bisogno di ricorrere a Dio. Si “ascolta” più facilmente la Sua volontà. • Non si tratta di cercare un rifugio. Non voglio scappare da quelle responsabilità e quei compiti che il mio stato di vita comporta. Semmai si tratta di “sentirmi a casa” quando sono con Lui, sentire che questo “vestito” è fatto su misura per me. In un giovane immaturo è molto forte la tendenza di cominciare mille cose e non portarne a capo nessuna. Tanti hobby, tanti impegni, tante occupazioni ma tutte fatte a metà. In questo caso c’è un’altra realtà: “io sto preferendo” il Signore e le sue cose. Non scappo dal mondo ma voglio vivere in questo mondo con un passo in più. Non mi voglio chiudere in un convento o entrare in un seminario perché ho paura di vivere. Ma volendo vivere più intensamente riempio il mio cuore del Signore per poterlo dare agli altri. Ci si accorge subito se la chiamata non è autentica basta offrire al giovani un cammino esigente e costante, se dopo un po’ lo si abbandona allora non era una vera chiamata. • Percepire già da un certo periodo di tempo di essere ad una svolta nella propria vita. C’è stato come un “click”, o un insieme di avvenimenti che mi fanno “sentire” che c’è nell’aria una strada diversa. Ovviamente il Signore è già un compagno di viaggio, c’è già un rapporto intimo con Lui e ci tengo. È molto bello osservare come il Signore prepara, per così dire, un cammino ben definito. È un filo rosso che si snoda e che collega tanti avvenimenti personali. Presi uno per uno non dicono più di tanto ma messi insieme mi fanno capire. Fanno un “click”. Per molti giovani c’è la sensazione di essere arrivati al capolinea, ad una svolta importante, ad un bivio. Bisogna scegliere, bisogna prendere una determinazione. Devo rispondere. È il tempo che è diventato maturo, non posso più aspettare, “sento” che il treno della vita sta per partire e non posso permettermi di perderlo, di rischiare di arrivare in ritardo. È incredibile come in certi momenti della vita si ha la sensazione, che diventa certezza, che ormai è giunta l’ora. Non si può più ritardare e non ci si può più lasciar prendere dalla indecisione. Il Signore accompagna questo tempo con una energia ed una determinazione che non avevo mai sentito così forte fino ad oggi. Ci si prepare per uno slancio che non si aveva mai avuto il coraggio di fare. • Rispetto a ciò che si è vissuto fino ad oggi c’è come una calamita che mi sta attirando verso un cammino, per così dire, “nuovo”. Non posso fare altro che pensare costantemente a Lui. Non è una schizzofrenia, non è un pensiero fisso, è una esigenza del cuore. Mi interessa Dio e le “cose” di Dio. Il mio andare con indugio si trasforma in una andatura spedita e sicura, la mia paura verso il futuro si trasforma in gioia per raggiungere una meta che si sta “chiarendo” sempre di più. Anche in questo caso il Signore mi guida, anzi mi attira, sento il desiderio di “consolare” il cuore di Cristo. Il Desiderio di stare con Lui. Ho la sensazione che accanto a Lui la mia vita, la mia esistenza acquisti senso. Non è una costrizione, è una elezione. Non è un dover andare ma un voler amare. Il cuore di un giovane che rompe il peccato, che sceglie il bene e che vuole rispondere con la vita a questo Bene. • Ho già visto abbastanza, c’è qualche sicurezza. Sembra tutto chiaro, manca soltanto dare il peso della vita a questi segni o intuizioni. Dare il primo passo. Non è più un che cosa devo fare? Che direzione prendere? Per che cosa?, ma piuttosto: «Che cosa aspetto ancora?». È questo un momento molto importante e delicato. Qui mi gioco il senso della vita e la mia piena felicità. Alle volte dato il primo passo gli altri si danno quasi in modo naturale. Una volta che si è accettata la chiamata il visitare il seminario, il parlarne con il direttore spirituale, il confidarlo ai genitori, il fare un cammino e il dare il passo verso un istituto viene tutto quasi in “automatico”. Non si ha più paura, non ci sono più se, ma, forse, però, beh, ecc... tra le tante definizioni che si possono dare di una persona matura mi viene in mente questa: “una persona matura è una persona che sa vivere le conseguenze delle responsabilità che per amore si è presa”. Anche qui c’è l’incontro di due cuori: il cuore del giovane che ha deciso di amare il Signore, ed il cuore di Cristo che accompagna il giovane in questo cammino. Certamente anche in questa occasione non si è voluto toccare tutti gli aspetti ed i possibili segni che incontriamo in un cammino di discernimento vocazionale. Sono, però, alcuni degli aspetti più frequenti che durante questi anni di pastorale vocazionale ho colto come “ritmo” del cammino che il Signore imprime nel cuore di un giovane. Possibili “cartine tornasole” che ci servono per saggiare l’autenticità di una chiamata. Un aspetto in più da prendere in considerazione assieme agli elementi costitutivi di una vocazione e ai diversi tipi di chiamate. Come si può osservare non sono soltanto sensazioni sentimentali, sensibilità passeggere o sogni premonitori. Non si può comunque pretendere neppure che la chiamata sia segnata da “verità inconfutabili” quasi fossero calcoli matematici. Bisogna, quindi, introdurre in questo ambito la visione di fede e la fiducia in Dio. Il Signore non obbliga a seguirlo ci sprona ad amarlo e a preferirlo. La vocazione è una chiamata frutto dell’amore la cui sequela deve nascere da un cuore innamorato di Dio. La fede ci aiuta ad una comprensione più profonda della realtà, soprarazionale e non vuole lanciarci in scelte irrazionali e circostanziali. Vita di preghiera, vita sacramentale e visione soprannaturale sono elementi indispensabili affinché un giovane possa fare discernimento in un cammino in cui il Signore è sempre il primo interessato affinché venga fatto nel migliore dei modi. | ||||
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1. O Cuore Sacratissimo di Gesù, realmente presente sotto le Specie Eucaristiche, Ti adoriamo con viva fede, Ti ringraziamo di averci donato Te stesso nel Santissimo Sacramento dell'altare e di aver istituito il sacerdozio che, con le parole della consacrazione, perpetua la Tua reale presenza sui nostri altari. Tu hai dato ai Tuoi Sacerdoti una altissima dignità, facendoli ministri dell'Eucaristia. Ti preghiamo, o Cuore SS., di ispirarci un grande rispetto e un sincero amore per i sacerdoti; fai che ascoltiamo docilmente la loro voce e approfittiamo del loro sacro ministero per giungere alla vita eterna. Pater, Ave. Gloria. 2. O Cuore SS. di Gesù, che hai amato tanto gli uomini da dare per la loro salvezza tutto il Tuo preziossimo Sangue e ne hai posto il prezzo di infinito valore nelle mani dei sacerdoti, affinchè coi Sacramenti lo applicassero alle nostre anime, guarda pietoso il bisogno che ha il mondo di sacerdoti che contininuino la Tua opera redentrice. Non lasciarci mancare, o Gesù, i Tuoi ministri; mandane alla Tua Chiesa molti e tutti ferventi; aumenta le vocazioni ecclesiastiche e sostieni col Tuo aiuto quelli che lavorano nella Tua vigna, affinchè possano guidare le anime al Paradiso. Pater, Ave, Gloria. 3. O Maestro divino, che hai chiamato a Te i primi Apostoli e i primi discepoli, e per tre anni con tanto amore li hai preparati al ministero sacerdotale, Ti preghiamo di benedire e di aiutare con particolari grazie quei giovani che la Tua Chiesa accoglie nei Seminari, per prepararli, nella pietà e nella scienza, a salire un giorno il Tuo altare. Difendili dallo spirito di mondanità, conservali nella purezza e nel fervore della pietà, dài loro la forza di disprezzare il mondo e le sue vanità, e aiutali con la Tua grazia a consacrarsi generosamente al Tuo servizio e alla salvezza delle anime. Pater, Ave, Gloria. 4. O Cuore adorabile di Gesù, che sei passato attraverso la Palestina benedicendo e sanando tutti quelli che ricorrevano a Te per ottenere aiuto, conforto e salute, e che hai voluto che la Tua opera di carità venisse perpetuata nel mondo dai Tuoi ministri, guarda ai bisogni di tante anime che tutto attendono dai sacerdoti. Attendono guida, conforto, aiuto: i giovani, i poveri peccatori, la società, che lontana da Te non trova la pace. Tutti hanno bisogno del ministero sacerdotale. Provvedi dunque alle necessità spirituali di tante anime; moltiplica le vocazioni al sacerdozio e all'apostolato; aiuta i chiamati a cor¬rispondere generosamentre alla Tua voce divina e sostienili nel loro difficile ministero, affinchè il sacerdozio possa perpetuare nel mondo la Tua missione di bene. Pater, Ave, Gloria. 5. O Cuore pietoso di Gesù, eterno Sacerdote e Redentore amorosissimo del genere umano, esaudi¬sci le preghiere che riconoscenti Ti presentiamo per tutto l'ordine sacerdotale, da cui abbiamo ricevuto tanti benefici. Ti supplichiamo per il Sommo Pontefice, per tutto l'Episcopato cattolico e in modo particolare per il nostro Vescovo. Ti raccomandiamo tutti i sacerdoti che lavorano nella cura delle anime, e specialmente quelli che si dedicano ad educare i Tuoi futuri sacerdoti. Ti raccomandiamo infine tutti i candidati al sacerdozio, che attendono di esser consacrati Tuoi ministri, per condurre anime al Tuo Cuore. Aiutali con larghezza, affinchè per opera loro e con la Tua grazia si compia il Tuo ardente desiderio: che tutte le anime siano salve. Pater, Ave, Gloria. | ||
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1. ADORAZIONE "E il Verbo si fece carne e abitò fra noi" (Giov. 1,14). "Signore ci hai creati per Te e inquieto è il nostro cuore finché non riposa in Te". Queste parole del tuo servo Agostino esprimono la aspirazione più profonda dell'anima umana fino dal momento della Creazione, quando desti all'uomo la destinazione alla gloria del Paradiso e trasformasti il suo cuore in un tempio vivo dove Tu stabilivi la tua dimora. Col peccato dei progenitori l'incantevole rapporto del cuore dell'uomo con Te fu interrotto e l'anima umana portò nei secoli la più acuta nostalgia dell'unico vero Bene perduto. Ma la tua misericordia infinita non potè fare a meno di promettere una restaurazione dell'ordine sconvolto. I Patriarchi, i Profeti, venuti dagli uomini, sospinti dall'impulso della tua ispirazione, consolarono se stessi e i fratelli con la promessa di un ritorno soprannaturale di Dio nelle anime. Anche i popoli pagani parteciparono a questa attesa preannunciando l'avvento di Uno che avesse la missione straordinaria di riportare la pace nel mondo al di fuori e al di sopra dei beni temporali caduchi e sconvolgenti. "Mandate la rugiada dall'alto, o cieli, e le nubi piovano il gusto". Era il grido plurisecolare, che dalla terra saliva incessante a Te, o Dio, e faceva trasalire il tuo cuore, già così traboccante di condiscendenza. Chiamasti il tuo Figlio, Verbo Eterno, e Gli proponesti l'incarico di riportare Te nel mondo, per ridarTi agli uomini che Ti aspettavano con l'ansia del cervo assestato alla fonte. II tuo Figlio incarnato compì la sua opera di Redenzione liberando le anime nostre dal peccato, ostacolo invincibile al ritorno di Te in esse e fondò la Chiesa, e nella Chiesa, il Sacerdozio per istituire nell'ordine visibile uno strumento che evesse il potere di riportare Te alle anime di tutti gli uomini. Così da venti secoli i tuoi Sacerdoti sono diventati i mistici generatori di Dio nelle nostre anime. Ecco allora l'insopprimibile aspirazione del cuore dell'uomo di nuovo soddisfatta: l'uomo può ancora possederTi come Ti possedeva alla sua origine; l'anima rarrivata dalla tua persenza può gridarTi "Ti ho afferrato, non Ti lascerò più andare". Per adorarti, o Dio, non mi è più necessario violare i cieli, poichè Tu Ti sei degnato di scendere sulla Terra, di venire a me. Ma ho capito pure che, per avere Te in me ho bisogno del sacerdote, che Tu, nella incommensurabile libertà della tua Provviednza, hai donato al mondo con l'ineffabile potere di comunicarTi alle anime. Perchè Tu, o Signore, possa entrare nel cuore di ogni uomo, come in un tempio vivo, dove preferisci di essere adorato; perchè la tua adorazione si estenda nel mondo nella più vasta dilatazione possibile, mandaci molti Sacerdoti. Moltiplica le chiamate di coloro che Tu prescegli tra i nostri figli ad essere i tuoi rappresentanti, che nel tuo nome, con la tua autorità, anzi, come se fossi Tu stesso, compiono i prodigi della tua Grazia. E Tu, o Gesù, Eterno Sacerdote, che ritorni nelle vie del mondo col fascino irresistibile del mistero Eucaristico attrai il cuore dei nostri figli minori e, nell'ora più propizia del loro incontro con Te fai risuonare ai loro orecchi l'invito della Vocazione più bella: "Vieni e seguimi". ADORO TE DEVOTE Ti adoro devotamente, o Dio nascosto, davvero presente sotto questi segni: il mio cuore a te tutto si affida perché, contemplandoti, tutto viene meno. La vista, il tatto, il gusto, non ti percepiscono, ma solo per l'ascolto si crede con certezza. Credo tutto ciò che detto il Figlio di Dio; nulla è più vero di questa parola di verità. Sulla croce solo la divinità era celata, qui anche l'umanità non appare, ma credendo e confessando entrambe chiedo ciò che chiese il ladrone pentito. Non tocco le ferite come Tommaso, ma pur ti professo, mio Dio. Fa' che io creda sempre più in te, in te speri, ami te. O memoriale della morte del Signore, pane vivo che dà la vita all'uomo, fa' che il mio spirito viva di te e abbia sempre il dolce gusto di te. Come l'amorevole pellicano, o Gesù Signore, purifica me, immondo, col tuo sangue, di cui una goccia può purificare tutti i peccati. Oh Gesù, che velato ora osservo, che tu possa dissetare la mia sete di te: affinché, scoperto il tuo volto, possa essere beato contemplando la tua gloria. Amen. INVOCAZIONI O Gesù, donaci sacerdoti santi: per celebrare fervorosamente il divin Sacrificio; per condurre a Te i nostri fanciulli; per conservare la fede nel popolo cristiano; per portare la luce del Vangelo alle anime che ancora lo ignorano; per consolare i peccatori pentiti col Tuo perdono; per ritemprare le anime con la divina Eucaristia; per accompagnare i moribondi sulle soglie dell'eterni¬tà; per confortare quelli che soffrono; per ricordare a tutti gli uomini che sono fratelli; per benedire le nostre famiglie, i nostri paesi, il nostro lavoro. O Gesù, donaci sacerdoti! 2 - RINGRAZIAMENTO "Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell'ultimo giorno" (Gv 6, 54). Nessuna esperienza al mondo esiste più deliziosa di questa e ogni anima può ripetere dinanzi al Mistero Eucaristico "O Divin Sacramento, nutrimento celeste, sole dell'anima; o Gesù sempre vivente, sempre pieno d'amore, in cui è la vita, la forza, la luce. Credo alla tua presenza nell'Ostia piccola e bianca che il sacerdote depone nella mia bocca, credo alla tua carne vivente e palpitante: credo al tuo sangue, sangue vero simile a quello che scorre nelle mie vene; credo al tuo cuore pieno d'amore palpitante nel tuo petto; credo alla tua santa anima tutta pura, tutta bella, tutta buona; credo alla tua Divinità unica e sovrana che hai in comune, senza diminuirla, col Padre e con lo Spirito santo. Credo a tutto questo e adoro; credo a ciò che i miei sensi sembrano negare, ma che la fede scopre. O potenza infinita, Amore senza limiti. Verbo fatto carne, Carne sacra divenuta mio nutrimento, la mia intelligenza s'inabbissa nel suo nulla ed il cuore, penetrato da un amore ardente, vorrebbe fondersi e consumarsi nella divinità". Nelle ore della tenebra, quando la luce della verità terrene s'indebolisce o addirittura scompare, di fronte agli interrogativi della mia mente smarrita, non è forse la Comunione la vera, l'unica sorgente di luce, capace di dare l'illuminazione adatta ai miei problemi? Nei momenti della tentazione, quando la debolez¬za della mia volontà minaccia di cedere alla pressione dei sensi lusingati dall'inclinazione degli istinti sug¬gestionati dalle insinuazioni diaboliche, allettati dalle offerte del mondo, non basta, forse, che io mi corrobori con la Santa Comunione per ripetere con l'Apostolo San Paolo le parole della vittoria sicura: "Posso tutto in Colui che mi aiuta"? Dinanzi al prodigio dell'Eucaristia non posso, o Signore, dimenticare il prodigio del Sacerdozio, al quale compete l'ufficio, che Tu non hai conferito ai tuoi Angeli, di consacrare il pane e il vino nel Mistero dell'Altare. "Dio ha fatto al mondo due doni: la Madonna e il Sacerdote". La Madonna ci ha dato Gesù; il Sacerdote ci dà l'Eucaristia, che è Gesù messo a disposizione delle anime. Quando l'Angelo Gabriele portò alla Beata Vergine l'annunzio della sua divina maternità le disse: Io Spirito Santo verrà sopra di Te, e la Potenza dell'Altissimo ti coprirà della sua ombra: per questo il Bambino Santo che nascerà sarà chiamato Figlio di Dio”. Così una semplice donna fu innalzata alla missione di darci Gesù. Nell'ultima cena Gesù, dopo aver celebrato, Lui per primo, il Mistero Eucaristico, disse ai suoi Apostoli: "Fate questo in memoria di me". Così i Sacerdoti sono introdotti nella Chiesa col potere di consacrare il corpo reale di Gesù nell'Eucaristia e di santificare il suo Corpo Mistico. Per questo, il tuo Sacerdote è veramente la espressione sensibile più completa della tua Misericordia e della tua Provvidenza. Gesù ha realiz¬zato con esso la promessa più cara del suo Cuore amoroso - "Io non vi lascerò orfani", "Ecco Io sono con voi fino alla consumazione dei secoli". Grazie, o Signore, grazie con tutto il cuore per ciò che ci hai regalato. Non lasciarci senza i tuoi ministri. Capisco che devono essere santi per esercitare degnamente l'altissimo incarico di darci Gesù; ma devono essere anche numerosi, perchè Tu vieni a noi con loro. Più essi verranno a noi e più Ti farai presente fra noi e in noi. Gesù, eterno, unico, vero Sacerdote, del quale i nostri sacerdoti sono rap¬presentanti visibili, accogli il mio ringraziamento per l'istituzione del sacerdozio, e non lasciare inappagato il tuo desiderio di dare alla tua Eucaristia molti e santi sacerdoti. TE DEUM Noi ti lodiamo, o Dio, ti proclamiamo Signore. O eterno padre tutta la terra ti adora. A te cantano gli angeli e tutte le potenze dei cieli. A te i cherubini i serafini acclamano con voci infinite: santo, santo, santo il Signore: Dio dell'universo. I cieli e la terra sono pieni della tua gloria. Ti acclama il coro degli apostoli; e la candida schiera dei martiri. Le voci dei profeti si uniscono nella tua lode: la santa chiesa proclama la tua gloria. Padre: di immensa maestà. Adora il tuo unico figlio: e lo Spirito Santo Paraclito. O Cristo, re della gloria: eterno figlio del Padre. Tu nascesti dalla vergine madre: per la salvezza del mondo. Vincitore della morte: hai aperto ai credenti il regno dei cieli. Tu siedi alla destra di Dio: nella gloria del padre. Verrai a giudicare il mondo: alla fine dei tempi. Soccorri i tuoi figli, Signore: che hai redento col tuo san¬gue prezioso. Accoglici nella tua gloria: nell'assemblea dei Santi. Salva il tuo popolo, Signore: guida e proteggi i tuoi figli. Ogni giorno ti benediciamo: lodiamo il tuo nome per sempre. Degnati, oggi Signore: di custodirci senza peccato. Sia sempre con noi la tua misericordia: in te abbiamo spe¬rato. Pietà di noi, Signore: pietà di noi. Tu sei la nostra speranza: non saremo confusi in eterno. INVOCAZIONI Signore, per zelare il Tuo onore e la Tua gloria, Donaci Sacerdoti santi Signore, per aumentare la nostra fede, Donaci Sacerdoti santi! Signore, per sostenere la Tua Chiesa, Donaci Sacerdoti santi! Signore, per predicare la Tua dottrina, Donaci Sacerdoti santi! Signore, per difendere la Tua causa, Donaci sacerdoti santi! Signore, per combattere l'errore, Donaci Sacerdoti santi! Signore, per sostenere la verità, Donaci Sacerdoti santi! Signore, per dirigere le nostre anime, Donaci Sacerdoti santi! Signore, per rendere migliori i costumi, Donaci Sacerdoti santi! Signore, per sdradicare i vizi, Donaci Sacerdoti santi! Signore, per illuminare il mondo, Donaci Sacerdoti santi! Signore, per far conoscere le ricchezze del Tuo Cuore, Donaci Sacerdoti santi! Signore, per farci amare lo Spirito Santo, Donaci Sacerdoti santi! Signore, affinchè tutti i Tuoi ministri siano la luce del mondo e il sale della terra, Donaci Sacerdoti santi! 3 - SUPPLICA "Manda, o Signore molti operai nella tua messe!" Non ci punire. Meriteremmo di essere abbandonati a noi stessi, perchè ciò che hai fatto fino ad oggi per la nostra salvezza sarebbe stato assai più che sufficiente a santificarci, se noi avessimo corrisposto. Tu puoi ripeterci con piena verità: "Vi ho amato di un amore perpetuo per questo vi ho attirato a me avendo compassione di voi". "Che cosa avrei dovuto fare e non ho fatto?". Soprattutto ci siamo resi responsabili di non avere approfittato convenientemente dell'opera dei tuoi Sacerdoti. Ci siamo perfino permessi di osservare i tuoi Sacerdoti con lo spirito cattivo di chi cerca la pagliuzza nella vita del fratello, dimenticando la trave che è nella propria vita, allo scopo di giustificar la mancanza di docilità alle loro direttive autorevoli. Per questo abbiamo disertato la tua Casa e abbiamo riempito le case dei cinematografi, dei divertimenti mondani, abbiamo abbattuto le dighe della modestia e del pudore e ci siamo abbandonati al vortice dei godimenti materiali, abbiamo innalzato il vitello d'oro del nostro benessere e ad esso abbiamo sacrificato tutto: la virù, l'anima, la felicità, la vita. Perdona, o Signore, perdona al tuo popolo le sue colpe: "Parce Domine parce populo tuo". Tanta è oggi la scarsezza delle vocazioni, così problematica è diventata la corrisponedenza dei chiamati, che viene da pensare sia giunto il momento per la tua giustizia di colpirci con la punizione più meritata per la privazione dei tuoi Sacerdoti. Eppure non posso pensare che Tu abbia fatto tuo il programma del nemico: "Colpirò i pastori e saranno dispersi i greggi!" Signore, mi unisco al Sacrificio che l'Agnello immacolato Ti offrì sulla Croce; Ti presento tutte le Sante Messe, che io ho la possibilità di ascoltare; mi unisco a tutte le Sante Messe che ogni giorno vengono celebrate sulla terra, per dar valore alla mia impetrazione, per rendere efficaci i miei sospiri e le mie lacrime, per potenziare le mie opere buone, ma Ti prego di non abbandonarci alle nostre tenebre, ai nostri smarrimenti privandoci dei tuoi ministri. O Eterno Padre scegli tra tanti genitori cristiani i migliori e dona loro la ispirazione di capire e di gustare il privilegio di collaborare con la tua Paternità soprannaturale nel mettere i loro figliuoli più buoni al servizio dell'Altare. O Gesù, Sommo Sacerdote, che distendi nel vasto dominio del tuo amore al Padre e ai fratelli una messe di sconfinate proporzioni, chiama a collaborare con Te nella urgente mietitura nuovi generosi operai che non temano né il rischio, né la fatica diuturna. Spirito Divino, Fiamma indefettibile di amore, Ispiratore di ogni bene, alita nei cuori di tanti fanciulli e di tanti giovani e suscitavi la Vocazione al Sacerdozio. Comunica alla volontà di quelli che già chiamasti la costanza della corrispondenza, fai discendere i tuoi lumi di Sapienza, di Scienza, di Consiglio e di Pietà sui maestri e sugli educatori, cui incombe la tremenda responsabilità di dare alla Chiesa ministri sufficienti per numero e ammirevoli per Sanità. PANGE LINGUA Il mistero dell'amore ogni lingua celebri, canti il corpo glorioso e il sangue prezioso per noi sparso dal Signore. A noi dato, per noi nato dalla Vergine e vissuto nel mondo, gettato il seme della Parola, concluse la sua dimora con un rito mirabile. Nella notte dell'ultima cena, a tavola con i fratelli, dopo aver osservato appieno la legge sul pasto pasquale, si dà con le sue mani in cibo ai Dodici. La Parola incarnata trasforma con una parola il pane in carne, il vino diventa Sangie di Cristo, e se i sensi non colgono questa realtà, la sola fede basta a confermare un cuore sincero. PREGHIERA PER LA SANTIFICAZIONE DEI SACERDOTI O Gesù, Pastore eterno delle anime. ascolta la preghiera nostra per i sacerdoti! Esaudisci in essa l'infinito Tuo desiderio medesimo. O Gesù, fà che ascendano al Tuo sacerdozio quelli che da Te sono chiamati: illumina i pastori nella scelta, i direttori di spirito nel consiglio, gli educatori nella cultura delle vocazioni. Donaci sacerdoti che siano angeli di purezza, tutti perfetti nell'umanità, serafini di santo amore ed eroi di sacrificio, apostoli della Tua gloria, salvatori e santificatori delle anime! Pietà Ti prenda di tanti ignoranti, cui debbono essere luce. di tanti figli del lavoro, che invocano chi, preservandoli dagli inganni, li redima nel Tuo nome: di tanti fanciulli e di tanti giovani, che invocano chi li salvi ed a Te li conduca. di tanti che soffrono e hanno bisogno di un cuore che nel Tuo li consoli! Quante anime giungerebbero a perfezione per il mistero di santi sacerdoti! Ti prenda, dunque, o Gesù, ancora una volta compas¬sione delle furbe che hanno fame e sete! Fà che il Tuo sacerdozio tutta conduca a Te questa languente umanità, si che ancora una volta venga esso rinnovata la terra, esaltata la Tua Chiesa stabilito nella pace Regno del Tuo Cuore Vergine Immacolata, Madre dell'Eterno Sacerdote, che avesti per primo figlio d'adozione Giovanni, ii sacerdote da Gesù prediletto. che Ti assidesti nel Cenacolo Maestra e Regina degli Apostoli, degnaTi di mettere sulle santissime Tue labbra l'umile preghiera nostra, fanne Tu risuonare gli accenti al Cuore del tuo Figlio divino, e coll'onnipotenza Tua supplichevole ottieni alla Chiesa del Tuo Gesù una perenne e rinnovata Pentecoste. Cosi sia. | ||
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Il problema delle Vocazioni Diventa sempre più urgente nella Chiesa. Il Clero va invecchiando ed i pochi giovani con i Seminari abbastanza vuoti non aumentano le speranze. Anche i Conventi e le Case Religiose, maschili e femminili, si trovano nelle medesime situazioni. C'è qualche sintomo di ripresa, ma a carattere locale ed episodico. Inviti autorevoli Il Papa Giovanni Paolo II da tempo insiste per una rinnovata Pastorale Vocazionale che coinvolga tutta la comunità Cristiana. Per il suo volere è stato celebrato a Roma dai 5 al 10 maggio 1997 un Congresso. "Nuove Vocazioni per una nuova Europa" ed è stato pubblicato il Documento finale sulle Vocazioni al Sacerdozio e alla vita consacrata. Vi si afferma che la "Pastorale Vocazionale" costituisce il ministero più difficile e più delicato, con l'invito alla Preghiera assidua e fervorosa perchè rifioriscano le Vocazioni. Il Vescovo di Cefalù: "Un grido di S.O.S.: pregate per le Vocazioni" Mons. Rosario Mazzola, in data 9 giugno 1995, ha rivolto alla Diocesi di Cefalù un pressante e sofferto appello per il Seminario che rischia di essere chiuso, per mancanza di un numero sufficiente di alunni, invitando tutti ad una "Crociata di preghiera". "Carissimi fratelli nel Sacerdozio, vi scrivo la presente per manifestarvi nella maniera più semplice e nello stesso tempo forte una mia pena tra le più pesanti. Non possiamo rassegnarci né io né voi! Il Signore non lo vuole, ma mette alla prova la nostra fede. Senza arrenderci, senza perderci d'animo, mobilitiamoci tutti, preti e laici, religiosi e religiose, adulti e bambini, e facciamo pressioni sul Cuore di Dio: "Pregate il Padrone delle messe, perché mandi operai nella sua vigna!" così ci ordinava Gesù. Ascoltiamo il suo comando, mettiamo in opera questa condizione e il Padre certamente ci esaudirà. Non permetterà questa nuova afflizione al nostro cuore di pastori. Incoraggiate i giovani, invitateli con fiducia a questa crociata di preghiera. Saranno più pronti di quanto non pensiate. Scuotete dal tepore e dall'indifferenza i nostri cristiani, richiamateli al senso di responsabilità davanti a questa situazione, che si fa sempre più grave. Se non pregano e noi con loro, non potranno avere sacerdoti, i ministri della parola di Dio e del suo perdono; non potranno avere coloro che si consacrano al servizio del popolo e della gioventù in particolare. Fratelli carissimi, vi rivolgo pressante l'invito a pregare con le vostre Comunità, come un Grido di S.O.S.. Certo della vostra adesione pronta, sono fiducioso che il Signore Gesù esaudirà la nostra preghiera e conforterà il nostro cuore di pastori" IL MOVIMENTO EUCARISTICO MARIANO ha dato la propria adesione alla "Crociata di Preghiera per le Vocazioni", avviata dal Vescovo Mons. Rosario Mazzola, invitando i propri aderenti ad una forte e costante preghiera per ottenere una vera fioritura di Vocazioni, particolarmente con l'impegno di una "Veglia Notturna", in casa, in un giovedì del mese, e ad un'ora di propria scelta. Finora si sono avute circa 300 adesioni, da parte di Sacerdoti, Religiose e di fedeli laici, da 19 Parrocchie. In questa visuale, il M.E.M. ha ritenuto opportuno ripresentare il Libretto, pubblicato nel 1967, dalle Edizioni "L'Attesa" di Pistoia dal titolo: "O GESU', DONACI SACERDOTI SANTI". Il Libretto che viene ripubblicato, insiste sulle Vocazioni al Sacerdozio, perchè si ritiene che la rifioritura delle Vocazioni Religiose maschili e femminili, è legata al ministero di Sacerdoti santi. LA FEDE NELL'EUCARISTIA Una speranza per la rifioritura delle Vocazioni. "L'accostamento dei bimbi a Gesù nell'Eucaristia. Le vocazioni nascono così! La vocazione sacerdotale è sempre una vocazione Eucaristica. Anche una vocazione religiosa è una vocazione Eucaristica, una vocazione ad un anelito più intenso, ad una vita di adorazione, d'intimità con Dio. Il punto privilegiato rimane sempre Dio, l'Eucaristia: non possiamo cercare le vocazioni con cartoni animati, con le filmine ed i depliants: ci vorranno anche queste cose, forse: ma il fuoco lo si accende con un altro fuoco. Insomma l'elenco potrebbe continuare: ma più che fermarsi alle varie forme, occorre essere ben convinti del principio che sta alla base di esse tutte. Non v'é apostolato più efficace, che mettere le anime a contatto diretto con l'autore stesso della grazia, Gesù, vivente, irradiante nell'Eucaristia. Chi può valutare la risposta di Dio ad un atto di amore, di adorazione, di lode, di desiderio, di riparazione, così direttamente indirizzato al suo Cuore? Prendete un'anima: schiaffatela davanti al Tabernacolo! Lasciate fare: qualcosa capiterà! Perchè se quell'anima ha un minimo di spontaneità, di volontà, di coscienza, davanti a Cristo non può non ricevere una risposta di amore!". Fra Umile di Maria FM.R PREGHIERA ALLA TRINITA' SANTISSIMA fonte e destino di ogni vocazione Dio Padre, sorgente dell'amore, che da tutta l'eternità chiami alla vita e la doni in abbondanza, volgi il tuo sguardo su questa terra d'Europa. Chiamala ancora, come l'hai chiamata un tempo; ma fa soprattutto che sia consapevole della Tua chiamata, delle sue radici cristiane, della respon¬sabilità che ne deriva. Rendila cosciente della sua vocazione a promuovere una cultura della vita, al rispetto per l'esistenza d'ogni uomo in tutte le sue forme in ogni istante d'essa, all'unità tra i popoli, all'accoglienza dello straniero, alla promozione di forme civili e democratiche di vita sociale, perchè sia sempre più un'Europa unita nella pace e nella fraternità. Verbo Eterno, che da tutta l'eternità accogli l'amore del Padre e rispondi alla Sua chiamata, apri il cuore e la mente dei giovani di questa terra perchè imparino a lasciarsi amare da Chi li ha pensati a immagine del Figlio suo e, lasciandosi amare, abbiano il coraggio di realizzare questa immagine, che è la Tua. Rendili forti e generosi, capaci di rischiare sulla Tua parola. liberi di volare alto, affascinati dalla bellezza della Tua sequela. Suscita tra loro gli annunciatori del tuo vangelo: presbiteri, diaconi, consacrati e consacrate, religiosi e laici, missionari e missionarie, monaci e monache, che con la loro vita sappiano a loro volta chiamare e proporre la sequela del Cristo Salvatore. Spirito Santo, amore sempre giovane di Dio, voce dell'Eterno che non cessa di risuonare e chiamare, libera il vecchio continente da ogni spirito di suf¬ficienza, dalla cultura dell'uomo senza vocazione, da quella paura che impedisce di rischiare e rende la vita piatta e senza gusto, da quel minimalismo che crea assuefazione alla mediocrtà e uccide qualsiasi slancio interiore e l'autentico spirito giovanile nella Chiesa. Fa riscoprire ai nostri giovani il senso pieno della sequela come chiamata a esser pienamente se stessi, pienamente e per sempre giovani, ogni uno secondo un progetto pensato apposta per lui unico, singolo, irripetibile. In un'Europa che rischia di divenire sempre più vecchia fa il dono di nuove vocazioni che sappiano testimoniare la giovinezza di Dio e della Chiesa, universale e locale, dall'Est all'Ovest, e sappiano promuovere progetti di nuova santità, per la nascita d'una nuova Europa. Vergine Santa, giovane figlia d'Israele, che il Padre ha scelto come sposa dello Spirito per generare il Figlio in terra, genera nei giovani d'Europa lo stesso tuo coraggio ardimentoso; quel coraggio che un giorno ti rese libera di credere a un progetto più grande di te, libera di sperare che Dio lo avrebbe ralizzato. A te che sei la madre dell'Eterno Sacerdote affidiamo i giovani chiamati al presbiterato; a te che sei la prima consacrata del Padre affidiamo quei giovani e quelle giovani che scelgono d'appartenere totalmente al Signore, unico tesoro e bene som¬mamente amato, nella vita religiosa e consacrata, a te che hai vissuto come nessuna creatura la solitudine dell'intimità più piena con il Signore Gesù affidiamo chi lascia il mondo per dedicare tutta la vita alla preghiera nella vita monastica; a te che hai generato e assistito con materno amore la Chiesa nascente affidiamo tutte le vocazioni di questa Chiesa, perchè annuncino, oggi come allora, a tutte le genti che Gesù Cristo, è il Signore, nello Spirito Santo, a gloria di Dio Padre! Amen ". (Dal Documento Fmale del Congresso sulle Vocazioni 6 Gennaio 1998) La nostra Preghiera quotidiana O Gesù Pontefice Eterno, presente e operante nella SS.ma Eucaristia ascolta la preghiera che sulla Tua Parola noi Ti facciamo e manda santi operai nella Tua messe. Chiama molti giovani generosi al Sacerdozio e desta in loro un desderio ardevate di sanità e di apostolato. Suscita intorno ad essi preghiere ed aiuti, perchè accolti nel Seminario, corrispondano alla divina chiamata e diventino Sacerdoti secondo il Tuo Cuore. Per tutti i nostri Sacerdoti, uniti al Vescovo, rinnoviamo la Tua stessa preghiera: “custodiscili dal maligno, consacrali nella verità, siano perfetti nelll'unità”. Ti chiediamo inoltre, che nella Tua Chiesa siano numerose le anime docili al Tuo invito, ad una vita più perfetta, nella fedeltà ai consigli evangelici. Che esse, nel silenzio contemplativo del chiostro o nella dedizione alle varie forme di apostolato attivo, diano agli uomini di oggi testimonianza dei valori eterni. Fà che le famiglie cristiane comprendano quanto grande e bello sia il donare a Te i propri figli e concedi loro di vincere i contrastanti interessi ed affetti. Che tutti i tuoi chiamati, per la mediazione della Regina degli Apostoli, siano colmi del Tuo Spirito e portino la tua salvezza ai popoli, ravvivando sulle soglie del terzo Millennio l'impegno apostolico della Tua Chiesa. Amen. PREGHIERA AL SACRO CUORE PER IL CLERO E PER LE VOCAZIONI SACERDOTALI 1. O Cuore Sacratissimo di Gesù, realmente presente sotto le Specie Eucaristiche, Ti adoriamo con viva fede, Ti ringraziamo di averci donato Te stesso nel Santissimo Sacramento dell'altare e di aver istituito il sacerdozio che, con le parole della consacrazione, perpetua la Tua reale presenza sui nostri altari. Tu hai dato ai Tuoi Sacerdoti una altissima dignità, facendoli ministri dell'Eucaristia. Ti preghiamo, o Cuore SS., di ispirarci un grande rispetto e un sincero amore per i sacerdoti; fai che ascoltiamo docilmente la loro voce e approfittiamo del loro sacro ministero per giungere alla vita eterna. Pater, Ave. Gloria. 2. O Cuore SS. di Gesù, che hai amato tanto gli uomini da dare per la loro salvezza tutto il Tuo preziossimo Sangue e ne hai posto il prezzo di infinito valore nelle mani dei sacerdoti, affinchè coi Sacramenti lo applicassero alle nostre anime, guarda pietoso il bisogno che ha il mondo di sacerdoti che contininuino la Tua opera redentrice. Non lasciarci mancare, o Gesù, i Tuoi ministri; mandane alla Tua Chiesa molti e tutti ferventi; aumenta le vocazioni ecclesiastiche e sostieni col Tuo aiuto quelli che lavorano nella Tua vigna, affinchè possano guidare le anime al Paradiso. Pater, Ave, Gloria. 3. O Maestro divino, che hai chiamato a Te i primi Apostoli e i primi discepoli, e per tre anni con tanto amore li hai preparati al ministero sacerdotale, Ti preghiamo di benedire e di aiutare con particolari grazie quei giovani che la Tua Chiesa accoglie nei Seminari, per prepararli, nella pietà e nella scienza, a salire un giorno il Tuo altare. Difendili dallo spirito di mondanità, conservali nella purezza e nel fervore della pietà, dài loro la forza di disprezzare il mondo e le sue vanità, e aiutali con la Tua grazia a consacrarsi generosamente al Tuo servizio e alla salvezza delle anime. Pater, Ave, Gloria. 4. O Cuore adorabile di Gesù, che sei passato attraverso la Palestina benedicendo e sanando tutti quelli che ricorrevano a Te per ottenere aiuto, conforto e salute, e che hai voluto che la Tua opera di carità venisse perpetuata nel mondo dai Tuoi ministri, guarda ai bisogni di tante anime che tutto attendono dai sacerdoti. Attendono guida, conforto, aiuto: i giovani, i poveri peccatori, la società, che lontana da Te non trova la pace. Tutti hanno bisogno del ministero sacerdotale. Provvedi dunque alle necessità spirituali di tante anime; moltiplica le vocazioni al sacerdozio e all'apostolato; aiuta i chiamati a cor¬rispondere generosamentre alla Tua voce divina e sostienili nel loro difficile ministero, affinchè il sacerdozio possa perpetuare nel mondo la Tua missione di bene. Pater, Ave, Gloria. 5. O Cuore pietoso di Gesù, eterno Sacerdote e Redentore amorosissimo del genere umano, esaudi¬sci le preghiere che riconoscenti Ti presentiamo per tutto l'ordine sacerdotale, da cui abbiamo ricevuto tanti benefici. Ti supplichiamo per il Sommo Pontefice, per tutto l'Episcopato cattolico e in modo particolare per il nostro Vescovo. Ti raccomandiamo tutti i sacerdoti che lavorano nella cura delle anime, e specialmente quelli che si dedicano ad educare i Tuoi futuri sacerdoti. Ti raccomandiamo infine tutti i candidati al sacerdozio, che attendono di esser consacrati Tuoi ministri, per condurre anime al Tuo Cuore. Aiutali con larghezza, affinchè per opera loro e con la Tua grazia si compia il Tuo ardente desiderio: che tutte le anime siano salve. Pater, Ave, Gloria. INVOCHIAMO MARIA O Maria SS., Madre dell'eterno Sacerdote Gesù e Madre dei Sacerdoti, suoi ministri, che ti furono particolarmente affidati da Tuo Figlio sul Calvario nella persona dell'apostolo San Giovanni, presenta Tu le nostre preghiere al Cuore del Tuo Gesù, e come un giorno nel Cenacolo per gli Apostoli, impetra per tutto l'ordine sacerdotale una rinnovata Pentecoste, che accenda di fede e di sanità i sacerdoti, ne moltiplichi il numero e ne renda fruttuoso il ministero. Guarda con materno amore e benedici i Seminaristi, affinché possano divenire fedeli dispensatori delle divine misericordie tra il popolo cristiano. Pregate il Signore della messe, affinché mandi operai alla Sua messe. PREGHIAMO O Dio, che non vuoi la morte dei peccatore, ma piuttosto che si converta e viva, per l'intercessione della Beata Maria sempre Vergine e di tutti i Santi, Ti preghiamo di concedere alla Tua Chiesa operai che siano cooperatori di Cristo e sappiano spendersi e consumarsi per le anime. Per lo stesso Cristo nostro Signore. Così sia. PREGHIERA DI UNA MADRE DESIDEROSA DI AVERE UN FIGLIO SACERDOTE Avere un figlio Sacerdote vale quanto acquistarsi la gratitudine del cielo e della terra. O Signore Gesù, che hai disposto nel cuore di tutte le donne il grande desiderio del dono di sé, fammi la grazia di avere un figlio che un giorno venga a confidarmi: "Mamma, voglio farmi sacerdote!". Quale dono più bello potrei presentarli, o Signore, che offrirli la mia creatura? Tu permetti spesso che la vocazione di un fanciullo prenda inizio nel cuore della sua mamma. Ti domando di mettere nel mio cuore le virtù sacerdotali: la purezza, la generosità, lo spirito di sacrificio, perché nel mio cuore di mamma questo bambino trovi terreno proprizio al fiorire della sua vocazione, se tale è la Tua volontà, o Signore. Vergine Santissima, Regina degli Apostoli, la cui gioia più grande fu quella di essere Madre del vero, unico Sacerdote, ascolta ed esaudisci il mio desiderio, che affido al Tuo Cuore di Mamma. Così sia. PREGHIERA PER IL FIGLIO SEMINARISTA Tuo figlio sarà sacerdote se te lo sarai mestato con la costanza della tua preghiera e con la generosità del tuo sacrificio. O Gesù, quanto è grande la gioia che provo al pensiero di avere un figlio seminarista! A Te salga l'inno della mia riconoscenza. Ma per le lacrime e i sacrifici che egli mi costa e più ancora per il preziosissimo Sangue da Te versato, fai che egli corrisponda generosamente alla vocazione. Niente altro più ardentemente desiderio, e più umilmente Ti chiedo. Sorreggilo Tu, o Signore, con la Tua grazia. Quando soprattutto si troverà nelle tentazioni o nella tristezza, manda i Tuoi Angeli a confortarlo. Illumina la sua mente, affinchè lo studio gli riesca facile e proficuo, purifica il suo cuore e disponilo alle più alte ascensioni spirituali. Che un solo ideale brilli dinanzi al suo spirito: la santificazione propria e quella degli altri. Che un solo programma occupi tutta la sua vita: la salvezza delle anime. Che un solo desiderio lo consumi: uscire dal semi¬nario, come gli Apostoli dal Cenacolo, ripieno di Spirito Santo. O Gesù, dài a mio figlio la grazia di prepararsi al sacerdozio così santamente da essere in ogni circostanza della sua futura vita sacerdotale, angelo di purezza e di pace, serafino di amore e di carità, eroe di sacrificio, apostolo della Tua gloria, salvatore e santificatore di molte anime. Concedimi infine la sospirata grazia che, dopo aver partecipato al gaudio della sua prima S. Messa qui in terra con lui condivida la felicità eterna del Cielo. Così sia. PREGHIERA PER IL FIGLIO SACERDOTE E’ già sacerdote tuo figlio ma non lasciarlo solo. Sii sempre al suo fianco col tuo affetto e con la tua preghiera. Ti ringrazio, o Dio, Signore del cielo e della terra, che nella Tua bontà Ti sei degnato di volgere lo sguardo su mio figlio e l'hai chiamato a Te e l'hai innalzato alla subblime dignità di Tuo ministro nel sacerdozio. Sii per questo ora e sempre benedetto! Quella voce, a me tanto cara, ripete oggi nel Tuo nome le misteriose parole: "Questo è il mio Corpo, questo è il mio Sangue". Quelle mani che tante volte ho baciato quando erano piccole, ora stringono il Corpo immacolato di Gesù. Che Tu sia benedetto, o mio Dio, di tanta dignità e di così grande potere concesso al frutto del mio seno. Proteggi quella voce e quelle mani, perchè siano sempre pure e sante, non indegne dei sublimi misteri di cui sono strumento. Santifica la mente ed il cuore di mio figlio, perchè sempre e solo a Te si rivolgano e solo a Te dedichino le loro energie. A me, povera mamma, tanto lontana dalla dignità sacerdotale, dài, o Signore, fede viva, carità ardente e profonda umiltà. Fai che io pure, associandomi all'offerta che mio figlio Ti presenta, sia sempre pura e santa nel tempo e che, assistita dal Tuo ministro e figlio mio, possa venire a Te nell'eternità. E Tu, o Vergine Santa, Madre del divin Sacerdote Gesù, che sei stata unita a Lui nell'opera di redenzione e di santificazione, insegnami a cooperare con mio figlio sacerdote alla gloria di Dio ed al bene delle anime. PREGHIERA PER IL FRATELLO SEMINARISTA Ogni vocazione ha bisogno di un appoggio sicuro. Sia continua la tua preghiera per la risposta perseverante di tuo fratello alla Vocazione Cuore Santissimo di Gesù, vivamente Ti ringrazio di aver chiamato mio fratello in Seminario per essere domani sacerdote. Se è Tua volontà che egli un giorno sia operaio della Tua mistica vigna, preparalo fin d'ora alla subli¬me missione. Insegnagli a non cercare né ricchezze, né onori; ma Te solo, a non amare che Te, a non desiderare che di imitarli perfettamente, affinchè la sua vita non sia che una irradiazione della Tua. Sia umile e mite come Te, puro come un angelo: obbediente, come Te, fino alla morte: come te amante del sacrificio, come Te appassionato delle anime: come Te preoccupato solo di dar gloria al Padre. Vergine santa, ottienimi dal Tuo Gesù di saperli imitare così perfettamente da non riuscire mai a mio fratello d'inciampo nelle vie della sanità, ma di esempio e di incitamento, e in avvenire di essergli di aiuto nell'opera sua apostolica di ricerca delle anime. Così sia. PREGHIERA PER I SEMINARISTI Aiuta, o Gesù, i nostri Seminarisati: sono Tuoi, e la loro vita arderà un giorno davanti ai Tuoi Tabernacoli. Custodiscili, perchè sono nel mondo e devono vivere separati dal mondo. Rifugiali nel Tuo Cuore, perchè i piaceri terreni non li distolgano da Te. Confortali nell'ora della lotta e dello scorag¬giamento. Guardali nei loro studi e nella loro formazione. Rendili forti e perseveranti contro il male. Che essi siano sempre immacolati, come l'Ostia che innalzeranno un giorno. Benedici i loro pensieri, le loro azioni, i loro sacrifi¬ci. Così sia. O GESU, SACERDOTE ETERNO, suscita in molti giovani che si aprono alla vita il desiderio santo di farsi sacerdoti per il bene delle anime. Infondi in tutti coloro, che chiami al Tuo Ministero, un desiderio ardente di santità e di apostolato. Che i Tuoi Sacerdoti siano Angeli di purezza, amanti della povertà, efficaci nella parola e nelle opere. Cosi sia. | ||
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