Cara Cristina,
La tua domanda è semplice e può essere ridotta a questo: devo avere apertura completa con il direttore spirituale che mi sta aiutando a discernere la mia vocazione?
Primo, consideriamo il problema che hai avuto: sembra che tu labbia lasciato dietro di te, avendolo confessato, avendo deciso di cambiare le tue abitudini ed essendoci riuscita. Quindi, superficialmente non sembrerebbe essere un concreto impedimento alla vita religiosa. Ciò nonostante, questo è successo realmente, e dice qualcosa di te stessa.
Ad un certo momento dovrai dirlo (non tutti i dettagli, ma almeno quel tanto che hai raccontato qui) almeno alla persona che si prenderà la responsabilità di accettarti nell'ordine religioso nel quale vuoi entrare. Puoi capire la ragione. E parte del tuo quadro generale, della tua vita fino al momento, e quella persona deve conoscerlo in modo che possa darti consigli mirati riguardo al tuo entrare quella vocazione o meno.
Riguardo allo svelarlo al tuo attuale direttore spirituale, pur non essendo assolutamente necessario, il dirglielo lo metterebbe, probabilmente, in una migliore posizione per aiutarti. Lui potrà suggerirti se quello che è successo ha un peso sulla tua vocazione, lui metterà tutto insieme con ogni altra cosa che conosce di te, ed esamininerà con prudenza se quel fatto cambia qualcosa riguardo al tuo avere una vocazione.
Riguardo alla reputazione di tuo padre, non penso sia necessario parlare di lui spiegando quello chè successo. Sarà solamente necessario dire che trovasti quei siti memorizzati nel computer, senza dire da chi. Comunque, anche se dicessi che era stato lui, né il tuo direttore spirituale né la persona dell'ordine che ti dovesse intervistare parlerà mai con nessun altro dell'incidente, per cui non arriverà mai alle orecchie di altri, e la reputazione di tuo padre non ne sarà affetta.
Che Dio ti benedica. |