Cara Lara,
Poiché sei battezzata, tu hai una famiglia più numerosa di quella dei tuoi genitori.
Ma andiamo alla base della mentalità che causa la tua domanda, una mentalità molto comune ai giorni nostri, e sempre la fede non è mai stata facile. Perché succede sempre che quelli che si oppongono alle vocazioni dei figli unici non hanno nulla contro il matrimonio degli stessi figli, o all'accettazione di un espatrio per lavoro all'estero? E molto comune incotrare genitori che tollerano meno la vocazione religiosa di un figlio o di una figlia che gli errori, da infarto, commessi da un'altro dei loro figli. Questa è la mentalità per la quale la volontà di Dio deve quadrare con i nostri piani per il futuro, più che non i nostri desideri con i suoi piani e ci fa sentire come se stessimo combinando qualcosa di riprovevole nei confronti dei nostri genitori, se li lasciamo, come sicuramente dobbiam fare, per un motivo non materialistico.
Ma potrebbe essere ingiusto dire che ognuno che prova il dolore della separazione è anche troppo fissato sulle cose terrene. Non solo è ingiusto, ma, penso che potrebbe essere non corretto. Qui cè un paradosso, poiché è spesso la famiglia unita, sana che sente di più la separazione. Quello che queste famiglie hanno e le altre non hanno è la comprensione e la forza che la loro fede da loro di accettare il sacrificio che Dio chiede loro di sopportare.
Quindi, se predici una lotta da parte dei tuoi genitori, dovresti provare, fin dora, a rinforzare la tua fede ed amare Dio, ed, inoltre, fare quello che puoi per portarli verso Cristo.
Che Dio ti benedica. |