Carissimo Francesco,
ti ringrazio molto per la mail e per la fiducia. L'aspetto che mi esponi riguarda un capitolo molto importante nella nostra vita umana. Il desiderio di amare ed essere amati tocca le sfere più intime della nostra personalità. Il Signore, quando ci chiama, non vuole reprimere questa realtà così importante della nostra vita. Ad alcuni il Signore chiama a far si che l'amore verso Lui ripercorra il cammino della dedizione e della esclusività: il nostro cuore ed il nostro corpo, nella consacrazione, sono rivolti verso di Lui. Questo non perché vuole "reprimere" questo aspetto della nostra vita ma vuole elevarlo e disporlo, secondo i consigli evangelici, cioè i voti di castità, obbedianza e povertà, affinchè la "sequela Christi", come per Gesù, sia veramente esclusiva ed autentica.
Per gli altri la castità è il corretto uso della nostra sessualità in cui, in un ambito della famiglia, questa ci aiuti a far si che l'amore verso l'altro sesso sia assolutamente gratuito e positivo, senza manipolazioni, egoismi, usi impropri. Ed è per questo che anche nella vita coniugale e matrimoniale ci sono delle "regole" o un certo agire per far si che l'uomo possa amare l'altra persona in piena generosità e rispetto: facendo si che la propria personalità sia sempre più matura e che la coppia sia sempre aperta alla vita.
Come ben puoi capire questo aspetto si potrebbe commentare e sottolineare in modo sempre più profondo ed asaustivo, penso che anche queste brevi righe ti possano aiutare e far riflettere.
Con la mia amicizia e le mie preghiere, in Cristo e in Maria, P. Giuseppe Gamelli, LC
|