Caro Marco,
Spero dessere di qualche aiuto. Tu hai ragione nel dire che il celibato non è essenziale al sacerdozio, ma il chiamarlo semplicemente una tradizione, è, involontariamente, sminuirlo, come se fosse un qualcosa al quale aderiamo ciecamente solo perché è sempre esistito, quindi non far agitare la barca. E divenuta una tradizione nella Chiesa Occidentale per giuste e sostanziali ragioni. Papa Paolo VI scrisse una lettera sul Celibato Sacerdotale (puoi trovarla nella maggior parte delle librerie Cattoliche e anche su internet) in questa si tutto quello che esiste teologicamente e storicamente parlando sulle regole del celibato sacerdotale. Oggi non è la prima volta che viene sfidato, perché è un duro insegnamento ed è un tale grande sacrificio per la natura umana. Ma la Chiesa ha scoperto una tale ricchezza e valore aggiunto dal celibato al sacerdozio, che non lo abbandonerà mai. E un fatto sincerato che la Chiesa Occidentale considera che, se non si ha la vocazione al celibato, non si ha la vocazione al sacerdozio (sacerdoti sposati dalla Chiesa Anglicana che sono accettati ai Santi Ordini nella Chiesa Cattolica sono una eccezione).
Quindi, eliminando il tuo caso, sembra ovvio che Dio sta facendo qualcosa nella tua anima, e ci sono molti segnali di una vocazione. Ma molto probabilmente devi ancora scoprire l'immenso valore del celibato, che espressione d'amore in effetti è, come un sacerdote celibe non ama esclusivamente una donna, per poter aprire il nostri cuori a tutti e servire tutti senza limiti. E un differente tipo d'amore. E poi esiste la relazione del sacerdote con Cristo, che entra in un nuovo e differente livello, quando si è abbandonato tutto per Lui, per poter vivere come Lui e per offrire la propria vita per la salvezza delle anime. Giovanni Paolo II scrisse una lettera ai sacerdoti nella ricorrenza del Giovedì Santo dell'anno 2000, che darà una visione dell'interno del cuore dei sacerdoti celibi, e del loro rapporto con tutte le donne. Penso che ti aiuterà molto leggere la lettera di Giovanni Paolo II. Leggi tutte le sue lettere del Giovedì Santo ai sacerdoti, toccheranno la tua anime e renderanno più leggero il tuo cammino . Che Dio ti benedica. |