Cara Gina,
Non sono sicuro che la tua famiglia si vergogni. Tu non mi dici se loro sono Cattolici praticanti, e quello potrebbe avere del peso.
Queste sono alcune alternative che tu dovresti considerare:
Tu hai solo 14 anni, parli come se tu fossi un carattere testardo, e (da quello che dici) hai già fatto i tuoi errori. Indovino che sei anche un carattere piuttosto ribelle. Quindi, può essere che i tuoi genitori pensino che questa sia un'altra delle tue idee per andare contro al loro volere. O può essere che non siano sicuri del cambiamento che è avvenuto in te sia completo. O pensano che a causa del tuo carattere tu, in seguito, non possa accettare la vita consacrata. O possono pensare che questa sia semplicemente una fase attraverso la quale stai passando, e che terminerà, e non vogliono che tu faccia al momento qualcosa d'affrettato.
Ora, cosa puoi fare? Prima di tutto devi avvicinarti il più possibile a Cristo. La tua ambizione di servire Dio, da sola, è bella, ma devi maturare questa ambizione. Devi conoscere Cristo, passare tempo ogni giorno in preghiera (recita specialmente il S. Rosario), vai alla S. Messa e comunicati il più sovente possibile.
A casa ti devi comportare al meglio, aiutare, e seguire i tuoi studi con profitto, etc.
Devi anche fare qualcosa per gli altri. Per esempio, fai qualcosa per i più piccoli, aiuta all'oratorio della tua parrocchia, visita gli ammalati e/o gli anziani della casa di riposo del tuo paese, o parla con il tuo parroco, e inizia qualche attività per giovanette della tua età della tua parrocchia (un'associazione, un coro, un gruppo di vita Cristiana, aiuta un gruppo di giovani già esistente, etc...).
Se i tuoi genitori non sono Cattolici praticanti, e non comprendono la tua fede, dovrai pregare per loro e fare in modo che le tue azioni li convincano.
Che Dio ti benedica. |