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Cattolici e comunismo ateo

PERCHE CREDERE: SPUNTI DI APOLOGETICA

 

Cattolici e comunismo ateo

1. Dedichiamo un capitolo al comunismo ateo. Esso è all'origine della persecuzione religiosa più feroce che la storia abbia registrato. Cio­nonostante, immemori dell'insegnamento della storia, non pochi, per­sino cattolici, ritengono possibile un compromesso tra la dottrina catto­lica ed il pensiero marxista, magari depurato degli elementi ritenuti più negativi, per la costruzione di una utopistica civiltà migliore.

2. In realtà, ogni cattolico dovrebbe sapere molto bene che tra cat­tolicesimo e marxismo non vi sono punti in comune, essendo il marxi­smo sorto in primo luogo per abbattere il Cristianesimo, una religione considerata nemica dell'uomo.

3. Con l'intento di offrire ai cattolici utili strumenti per la battaglia culturale, che vede nella lotta all'ateismo un suo punto di forza, daremo qui solo le nozioni più elementari su:

- la dottrina marxista riguardo Dio e la Religione;

- la dottrina della Chiesa riguardo il Comunismo;

- la tragedia del comunismo.

La dottrina marxista

4. Il marxismo è la filosofia che ha motivato e giustificato l'espe­rienza storica dei Paesi social-comunisti. Esso è una visione completa del­l'uomo e del mondo, una filosofia della natura elaborata con la pretesa di rispondere definitivamente a tutte le domande ultime dell'uomo: chi siamo, da dove veniamo, dove andiamo, perché siamo al mondo, ecc.

5. Poiché il marxismo è una dottrina che ritiene di spiegare il senso definitivo della nostra esistenza, da molti è stato giudicato una "religione".

6. Il marxismo prende il nome da Karl Marx (1818-1883). Egli, nel formulare il suo pensiero, ha subìto in modo determinante le dot­trine di due filosofi che lo hanno preceduto: Hegel e Feuerbach.

7. Per G. W. Friedrich Hegel (1770-1831) l'unica realtà esistente è lo Spirito, è l'Idea. Questa Idea è eterna; non è propriamente ciò che noi intendiamo per Dio ma, in un certo senso, gli si avvicina molto. Secondo Hegel, le cose che vediamo, tutte le cose materiali che vediamo, tutto ciò che esiste è manifestazione di questa Idea.

8. Poiché per Hegel tutto è idea, la sua filosofia fu detta "Idealismo".

9. Ma l'Idea non è statica. Grazie alla sua forza interiore, essa è in continuo movimento. Questo movimento viene chiamato "movimento dialettico": una idea (tesi), evolvendosi, dà origine al suo contrario (anti­tesi) con il quale entra in conflitto. Da questo conflitto nasce una nuova fase (sintesi) la quale, a sua volta, dà vita evolvendosi al suo contrario (antitesi) con il quale entra in conflitto generando una nuova sintesi. E così in eterno. Questo movimento dialettico spiega, secondo Hegel, l'o­rigine di tutte le cose che esistono.

10. L'altro filosofo che influenzò Carlo Marx è Ludwig Feuer­bach (1804-1872). Egli rovescia la dottrina hegeliana. Non "tutto è idea", come credeva Hegel, ma "tutto è materia", insegna Feuerbach. Per questa ragione, egli è considerato il padre del materialismo moderno.

11. Nell'elaborare la sua dottrina, Marx rifiuta l'idealismo hege­liano, ma di Hegel ritiene accettabile l'idea del movimento dialettico. Da Feuerbach accoglie il materialismo e, così facendo, dà vita al "materiali­smo dialettico".

12. Sulla scorta di questi dati, il cattolico deve essere in grado di comprendere i tratti essenziali del pensiero marxista riguardo la reli­gione.

13. Si è detto che per Marx tutto è materia. Tutto ciò che esiste è materia. Esiste soltanto la materia. Questa materia è eterna, cioè esiste da sempre ed esisterà eternamente. Non vi è un inizio della materia né vi sarà mai una fine.

14. Una convinzione di questo genere - lo si comprende bene - porta inevitabilmente ad escludere l'esistenza di Dio, dell'anima, dei valori spirituali che trascendono l'uomo. Dio e l'anima, poiché non sono realtà materiali, semplicemente non esistono. In tal modo, cominciamo a intrave­dere perché il marxismo sia in netta contrapposizione al Cristianesimo.

15. Quanto all'affermazione che la materia è eterna, ogni cattolico la potrà confutare facendo appello proprio alla scienza moderna. Stando alle ricerche più aggiornate, tutto l'universo, quindi tutta la materia, una volta semplicemente non esisteva. Ha avuto inizio tra i dieci e i venti miliardi di anni fa. Il marxismo, quindi, si fonda su una convinzione totalmente gratuita e falsa anche dal punto di vista scientifico.

16. Friedrich Engels (1820-1895), strettissimo collaboratore di Marx, con il quale stese nel 1848 il "Manifesto del Partito Comunista", scriveva: "Ammettere l'esistenza di un Essere supremo (cioè ammettere Dio) è una contraddizione in termini" (Sul materialismo storico, Editrice de L'Unità, Roma 1945, p. 10).

17. Sempre Engels: "Noi abbiamo dichiarato guerra alla religione e poco importa se ci chiamano atei" (Catechismo dei Comunisti, Gentile, Milano 1945, p. 159).

18. Per il marxismo tutta la storia, tutta l'avventura umana è inter­pretata escludendo a priori l'esistenza di Dio. Tutto ciò che esiste si spiega grazie al movimento dialettico: una volta vi era la materia pura, materia inorganica e minerale; evolvendosi, questa ha dato origine alla materia vegetale; dalla materia vegetale, per evoluzione, sarebbe nata la materia animale e da questa la materia umana. La vita è sorta dalla mate­ria per necessaria evoluzione della materia stessa. In tutto questo fanta­sioso processo evolutivo, Dio non ha alcun ruolo. Il marxismo è un atei­smo radicale.

19. Non solo. Mentre Feuerbach, pur dichiarandosi ateo e mate­rialista, riconosceva alla Religione un certo ruolo positivo (per esempio: secondo Feuerbach, è l'uomo che crea Dio proiettando in quell'Essere Supremo tutte le sue qualità migliori; ma, così facendo, l'uomo prende coscienza delle sue proprie qualità, e già questo è un dato positivo), per Marx, al contrario, la Religione è un danno incalcolabile per ogni uomo e dunque va combattuta ferocemente e violentemente.

20. Per Marx, la Religione impedisce all'uomo di prendere coscienza della sua dignità. Aspettandosi un Paradiso celeste, l'uomo rinuncia al Paradiso terrestre, a lottare per raggiungere su questa terra giustizia ed uguaglianza. Ammettere l'esistenza di Dio, pertanto, è dan­neggiare la sete di giustizia dell'uomo. Dio diventa nemico dell'uomo perché lo distoglie dal suo unico scopo: la lotta di classe per l'instaura­zione della società comunista. Ecco per quale ragione la Religione è "oppio del popolo" (C. Marx, Oeuvres philosophiques - Costes, Paris 1946, vol. 1, p. 84) e va decisamente estirpata.

21. Anche Vladimir Lenin (1870-1924), il promotore della Rivoluzione bolscevica del 1917, dichiarava che "La base filosofica del marxismo è il materialismo dialettico [..], materialismo incontestabil­mente ateo e risolutamente ostile ad ogni religione" (Sulla religione, Ed. Rinascita, Roma 1949, p. 48) ed esortava i comunisti a "Lottare contro la religione: questo è l'abicì di ogni materialismo e quindi anche del Marxi­smo" (ibidem, p. 24).

                                                                                                                                                                                                       
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