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Gesù per me è tutto. Se ho Lui, cosa mi può mancare?
Fr. Cesar Gaytan, n.L.C.

 

1). Come si è manifestata la chiamata di Dio nella sua vita?

 

La chiamata di Dio nella mia vita è stato come linizio di un nuovo giorno. Niente di straordinario o di sorprendente, ma tutto molto normale e abituale, proprio come linizio di un nuovo giorno. Ogni giorno apriamo gli occhi e non ci meravigliamo dessere vivi, anzi, ci sembra la cosa più normale. Ebbene, per me la chiamata è stato più meno così, come un qualcosa che mi aspettava, che era sulla mia via e che Dio dalleternità aveva desiderato per me, tuttavia esso era un grande regalo che Dio mi offriva, un regalo così tanto prezioso come il dono dello svegliarsi ogni mattina. Egli aveva lasciato sulla strada della mia vita un tesoro, un grande regalo, a me aspettava soltanto, abbassarmi e raccoglierlo. Quel dono mi si presentò davanti e io lo ho accettato. Fu un regalo che Dio ha voluto elargirmi come ogni giorno regala agli uomini il dono della vita.

Dio mi ha manifestato il suo volere di maniera molto semplice. Non mi ha chiamato con strepito né  facendo uso di grandi segni, ma con la spontaneità con cui Lui di solito agisce. La chiamata di Dio l ho ricevuto quando avevo dodici anni, ad alcuni sembrerebbe un età non adatta per prendere una decisione così trascendente, come quella che ho preso io. È strano come mi si è manifestata la volontà di Dio, anchio pensandoci bene non trovo un momento preciso né un fatto concreto in cui io abbia scoperto che Dio mi voleva come sacerdote. La vocazione non l ho cercato io, non mi è stata proposta da qualcuno, essa era già presente nella mia vita, nella mia famiglia. Non era una strada nuova che mi accingevo ad intraprendere era semplicemente un continuare la strada che Dio aveva pensato per me affinché io potessi trovare lui.

 

 

2). Quali furono i passi che ha preso per rispondere a questa chiamata?

 

I passi furono semplici camminare, abbassarmi e prendere con me il dono che Dio mi aveva lasciato. Questo vuol dire che una volta che io camminavo mi sono trovato davanti a questo tesoro, abbassarmi, esigeva umiltà e molta fiducia; caricare questo regalo, esigeva coraggio e molta forza, lasciare tante cose che mi erano tanto care e, soprattutto, staccarmi da quello che mi stava più a cuore; forse la famiglia, forse gli amici La forza l ho trovata in Colui che mi faceva la proposta e con totale fiducia mi sono tuffato, sicuro che egli non mi avrebbe mai mancato. Ho compreso che Dio aveva messo nelle mie mani questo tesoro affinché  tramite esso io raggiungessi la felicità che Lui aveva preparato per me.

 

3). Che importanza ebbero la vita di Grazia e i sacramenti in questo discernimento?

 

Somma importanza poiché lamore, la fiducia e la forza l ho trovato nel Signore. È stato nel Sacramento dellEucaristia dove ho risolto i dubbi e dove in semplicità di cuore esponi all amico che ti chiama le paure e  le inquietudini che assalgono il tuo cuore . Egli come buon Pastore non tarda in consolare la pecorella che gemme e subito va a soccorrerla. È Gesù Eucaristia che ha illuminato la mia mente quando era oscurata dal dubbio e dallincertezza, è stato Lui a infiammare il mio cuore damore , lui che ha fortificato e spinto la mia volontà per dare il passo definitivo per tuffarmi fra le sue braccia, benché la sensibilità, e le circostanze mi dettassero altre cose.

 

4). Che cosa ha trovato nella sua vita consacrata? (esperienze personali, gioie, gli aspetti più notevoli)

 

Qua, sì che vorrei stendermi a lungo, tuttavia mi soffermerò a dire che nella vita consacrata ho trovato Gesù. È Gesù per me è tutto. Se ho Lui, cosa mi può mancare?

 

Sono tanto grato e riconoscente con Dio per avermi permesso di passare i migliori anni della mia vita, la mia adolescenza e la mia gioventù vicino a lui. Sono innumerevoli le esperienze che potrei raccontare, ma la gioia che Gesù da a ogni anima è indescrivibile. Bisogna far lesperienza.

 

5). Qual è il migliore consiglio che potete dare per uno che sente la chiamata?

 

Manifesta al Signore la tua via, confida in Lui: compirà la sua opera Credo che queste parole del salmo 36 siano il mio migliore consiglio che posso offrire a tutti coloro che sentono la chiamata di Dio. Vivere molto vicino a Gesù Eucaristia, aprendo totalmente a Lui il nostro cuore, mettendo nelle sue mani tutti i dubbi e timori. Confidare in Lui, convinti che Egli è lamico che mai delude. Compirà la sua opera. È Lui che guida dirige e sorregge la nostra vita che pace e che sicurezza. Sempre e in ogni momento confidare e affidarsi a Maria, Lei ci porterà come buona Madre a porto sicuro.
                                                                                                                                                                                                       
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