Titoli
Contattaci
Trova Aiuto    
Trova una guida vocazionale nella tua area
Trova un Direttore Spirituale
Fa una domanda
Notizie per E-Mail
Introduci il tuo e-mail per ricevere notizie:

  

leggi l'ultimo numero...

MultimediaTutto sulla preghieraGuida PersonaleNotizie per E-mailAdorazione per le VocazioniEventi
Domeniche di Dicembre 2006
Opzioni di Pagina
Ritorna a Domeniche di Dicembre 2006
Indietro
Avanti
Aggiungi ai Preferiti
Faccia la Sua Domanda
Invia questa pagina via Email
Versione per Stampante
Contattaci
Domenica 24 dicembre
Domenica
III di Avvento
Edizioni ART
Messa Meditazione

Domenica 24 dicembre

IV di Avvento

 

Antifona d'ingresso

Stillate dall'alto, o cieli, la vostra rugiada e dalle nubi scenda a noi il Giusto; si apra la terra e germogli il Salvatore.

 

Colletta

Infondi nel nostro spirito la tua grazia, o Padre, tu, che nell'an­nunzio dell'angelo ci hai rivelato l'incarnazione del tuo Figlio, per la sua passione e la sua croce guidaci alla gloria della risur­rezione. Per il nostro Signore Gesù Cristo...

 

I Lettura

Da te uscirà colui che deve essere il dominatore in Israele.

Dal libro del profeta Michea.                                                                                         Mie 5,l-4a

Così dice il Signore: E tu, Betlemme di Efrata, così piccola per essere fra i capoluoghi di Giuda, da te mi uscirà colui che deve essere il dominatore in Israele; le sue origini sono dall'an­tichità, dai giorni più remoti. Perciò Dio li metterà in potere al­trui fino a quando colei che deve partorire partorirà; e il resto dei tuoi fratelli ritornerà ai figli di Israele. Egli starà là e pasce­rà con la forza del Signore, con la maestà del nome del Signo­re suo Dio. Abiteranno sicuri perché egli allora sarà grande fino agli estremi confini della terra e tale sarà la pace. PdD.

 

Salmo responsoriale                                                                                  dal Salmo 79

R/. Fa' splendere il tuo volto e salvaci, Signore.

 

Tu, pastore d'Israele, ascolta, / assise sui cherubini rifulgi. / Ri­sveglia la tua potenza / e vieni in nostro soccorso. R/.

 

Dio degli eserciti, volgiti, / guarda dal cielo e vedi e visita que­sta vigna, / proteggi il ceppo che la tua destra ha piantato, / il germoglio che ti sei coltivato. R/.

 

Sia la tua mano sull'uomo della tua destra, / sul figlio dell'uo­mo che per te hai reso forte. / Da te più non ci allontaneremo, / ci farai vivere e invocheremo il tuo nome. R/.

 

II Lettura

Ecco, io vengo per fare, o Dio, per fare la tua volontà.

Dalla lettera agli Ebrei.                                                                                Eb 10, 5-10

Fratelli, entrando nel mondo, Cristo dice: Tu non hai voluto né sacrificio né offerta, un corpo invece Non hai gradito né olocausti né sacrifici per ho detto: Ecco, io vengo - poiché di me sta del libro - per fare, o Dio, la tua volontà». Dopo aver detto prima non hai voluto e non hai gradito né sacrifici né offerte, né olocausti né sacrifici per il peccato,  cose tutte che vengono offerte secondo la legge, soggiunge: Ecco, io vengo a fare la tua volontà. Con ciò stesso egli abolisce il primo sacrificio per stabilirne uno nuovo. Ed è appunto per quella volontà che noi siamo stati santificati, per mezzo dell'offerta del corpo di Gesù Cristo, fatta una volta per sempre. PdD.

 

Canto al vangelo

Alleluia, alleluia.

Eccomi, sono la serva del Signore: avvenga di me quello che hai detto. Alleluia.

 

Vangelo

A che debbo che la madre del mio Signore venga a me?

Dal vangelo secondo Luca.                                                                          Lc 1,39-48a

In quei giorni Maria si mise in viaggio verso la montagna e raggiunse in fretta una città di Giuda. Entrata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino le sussultò nel grembo. Elisabetta fu piena di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che debbo che la madre del mio Signore venga a me? Ecco, appena la voce del tuo saluto è giunta ai miei orecchi, il bambino ha esultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell'adem­pimento delle parole del Signore». Allora Maria disse: «L'ani­ma mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, perché ha guardato l'umiltà della sua serva». PdS.

 

Preghiera dei fedeli

Invochiamo Dio Padre onnipotente per l'intercessione di Maria, modello di coloro che attendono nella speranza, per­ché la venuta del Salvatore faccia rifiorire la giustizia, la bontà e la pace.

 

R/. Rivelaci il tuo volto, Signore.

 

1.  Per la santa Chiesa, perché sappia animare con la carità evangelica tutti gli sforzi tesi a riunire gli uomini in una sola famiglia, preghiamo. R/.

2. Per tutti i cristiani, perché operando sinceramente per l'uni­tà delle Chiese manifestino la loro chiamata ad essere un solo popolo in Cristo, preghiamo. R/.

3.  Per i responsabili delle nazioni, perché pongano alla base del loro impegno civile, il valore primario della persona umana che Cristo viene a rivelare, preghiamo. R/.

4.  Per coloro che non credono, perché trovino nella nostra accoglienza fraterna uno stimolo a considerare il proble­ma della fede con cuore più aperto e fiducioso, preghiamo. R/.

5. Per noi qui riuniti nell'imminenza del Natale, perché lo Spi­rito del Padre ci dia il coraggio di compiere le scelte che il Cri­sto giudice e salvatore attende da ciascuno e da tutta la co­munità, preghiamo. R/..,

 

Le preghiere che ti innalziamo, o Padre, in unione con Maria, figlia di Sion, affrettino la venuta del tuo Figlio tra noi e ci ottengano di vivere questi giorni di attesa come ritorno alle sorgenti della nostra speranza. Per Cristo nostro Signore. Amen.

 

Preghiera sulle offerte

Accogli, o Dio, i doni che presentiamo all'altare, e consacrali con la potenza del tuo Spirito, che santificò il grembo della Ver­gine Maria. Per Cristo nostro Signore. Amen.

 

Antifona alla comunione

Ecco, la Vergine concepirà e darà alla luce un Figlio: sarà chia­mato Emmanuele, Dio con noi.

 

Preghiera dopo la comunione                                     

O Dio, che ci hai dato il pegno della vita eterna, ascolta la no­stra preghiera: quanto più si avvicina il gran giorno della no­stra salvezza, tanto più cresca il nostro fervore, per celebrare degnamente il Natale del tuo Figlio. Egli vive e regna nei seco­li dei secoli. Amen.

 

L'amore di Cristo ci sospinge

meditazione

Lettura

Maria si mette in cammino verso la casa della parente Elisabetta, che sta per dare alla luce Giovanni. Accolta con gioia e in un'at­mosfera tutta pervasa di spirituale esultanza, la Vergine di Nazareth viene proclamata beata per la sua fede. Dal momento del suo si di obbedienza e di piena disponibilità alla volontà di Dio, Maria diventa "pellegrina della fede", lungo le strade che la por­teranno da Nazareth a Betlemme... fino al Calvario e al Cenaco­lo. Cammina in fretta perché sospinta dall'amore di Cristo. Non vive più per se stessa, ma tutta rivolta a Dio e tutta donata ai fra­telli nel servizio, nella lode e nella gioia di comunicare il "Dio-vi­cino" che già abita in lei.

 

Meditazione

L'incontro tra Maria ed Elisabetta rende possibile anche il primo incontro tra il Messia atteso e Giovanni, che Gesù stesso un gior­no definirà come «il più grande tra i nati di donna» (Lc 7,28). Tutto avviene nella gratitudine, nello stupore e nella gioia. Giovanni che, secondo la parola profetica del padre Zaccaria, sarà chiamato pro­feta dell'Altissimo, riconoscendo la presenza del Salvatore esulta di gioia nel grembo della madre. Elisabetta, ricolma di Spirito Santo accoglie con parole di benedizione la Madre del suo Signo­re proclamandola beata. Maria esulta in Dio, perché si è degnato di posare su di lei il suo sguardo di compiacimento. La contem­plazione della scena della Visitazione non ci può lasciare sempli­ci spettatori: ci porta al coinvolgimento e all'interiorizzazione. Chiediamoci allora: come urge in noi la carità? Il Verbo, la Paro­la che ogni giorno ascoltiamo e accogliamo diventa sollecitudine di amore verso il prossimo, verso tutta l'umanità? E come acco­gliamo le altre persone? Siamo sempre pronti a riconoscere che esse ci portano il Signore? Se viviamo con fede, vediamo gli uni negli altri la presenza stessa del Signore che ci viene incontro. Inoltre, come cantiamo il nostro Magnificat? Sappiamo riconoscere e ac­cogliere con gioia le visite del Signore e fare della nostra vita un canto di gratitudine e un dono per tutti? Dio viene tra noi, come noi si fa piccolo, debole e povero. È lui la nostra salvezza e la no­stra speranza, il vero e grande motivo della nostra gioia. Se lo sa­premo accogliere, sentiremo il desiderio di comunicare e diffon­dere attorno a noi la gioia di questo incontro, sentiremo l'esigenza di portare nel cuore i desideri, le angosce e le speranze di tutta l'umanità. E allora per noi sarà davvero Natale.

 

Preghiera: Concedici, o Signore, di saper sempre riconoscere e apprezzare i tuoi doni. Fa' che, sull'esempio di Maria, non trat­teniamo nulla per noi stessi, ma, spinti dall'amore, sempre rido­niamo con generosità quanto tu, nella tua infinita bontà, ci hai elargito.

 

Agire: Accoglierò con cuore grato e gioioso tutto ciò che mi accadrà in questa giornata, riconoscendo in ogni evento una visita del Signore.

 

Fa click qui per inviarmi un e-mail.
                                                                                                                                                                                                       
Ricerca
  OK
Adorazione per le Vocazioni
Oggi
(In tempo GMT)
3:30 PMColegio Cumbres Masculino (Chile)
4:00 PMColegio Apoquindo Masculino (Chile)
4:30 PMColegio Cumbres Masculino (Chile)
6:00 PMElsa Yolanda Marquez de Salazar (Aguascaliente...)
Tutta la Settimana

Di che cosa si tratta?

Un Apostolato dei Legionari di Cristo e il Movimento Regnum Christi al servizio della Chiesa.

Microsoft VBScript runtime error '800a01a8'

Object required: ''

/content.asp, line 804