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Tutti i Santi XXXI Settimana del Tempo Ordinario Messa Meditazione 1 novembre 2005 martedi Tutti i Santi XXXI settimana del tempo ordinario I Lettura Vidi una moltitudine immensa, che nessuno poteva contare, di ogni nazione, razza, popolo e lingua. Dal libro dell'Apocalisse di san Giovanni apostolo. Ap 7,2-4.9-14 Io, Giovanni, vidi un angelo che saliva dall'oriente e aveva il sigillo del Dio vivente. E gridò a gran voce ai quattro angeli ai quali era stato concesso il potere di devastare la terra e il mare: «Non devastate né la terra, né il mare, né le piante, finché non abbiamo impresso il sigillo del nostro Dio sulla fronte dei suoi servi». Poi udii il numero di coloro che furon segnati con il sigillo: centoquarantaquattromila, segnati da ogni tribù dei figli d'Israele. Dopo ciò, apparve una moltitudine immensa, che nessuno poteva contare, di ogni nazione, razza, popolo e lingua. Tutti stavano in piedi davanti al trono e davanti all'Agnello, avvolti in vesti candide, e portavano palme nelle mani. E gridavano a gran voce: «La salvezza appartiene al nostro Dio seduto sul trono e all'Agnello». Allora tutti gli angeli che stavano intorno al trono e i vegliardi e i quattro esseri viventi, si inchinarono profondamente con la faccia davanti al trono e adorarono Dio dicendo: «Amen! Lode, gloria, sapienza, azione di grazie, onore, potenza e forza al nostro Dio nei secoli dei secoli. Amen». Uno dei vegliardi allora si rivolse a me e disse: «Quelli che sono vestiti di bianco, chi sono e donde vengono?». Gli risposi: «Signore mio, tu lo sai». E lui: «Essi sono coloro che sono passati attraverso la grande tribolazione e hanno lavato le loro vesti rendendole candide col sangue dell'Agnello». PdD. Salmo responsoriale dal Salmo 24 R/. Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio. Del Signore è la terra e quanto contiene, / l'universo e i suoi abitanti. / È lui che l'ha fondata sui mari, / e sui fiumi l'ha stabilita. R/. Chi salirà il monte del Signore, / chi starà nel suo luogo santo? I/ Chi ha mani innocenti e cuore puro, / chi non pronunzia menzogna. R/ Questi otterrà benedizione dal Signore, / giustizia da Dio sua salvezza. / Ecco la generazione che lo cerca, / che cerca il tuo cito, Dio di Giacobbe. R/. II Lettura Vedremo Dio così come egli è. Dalla prima lettera di san Giovanni apostolo. Gv 3,1-3 Carissimi, vedete quale grande amore ci ha dato il Padre per essere chiamati figli di Dio, e lo siamo realmente! La ragione per cui il mondo non ci conosce è perché non ha conosciuto lui. Carissimi, noi fin d'ora siamo figli di Dio, ma ciò che saremo non è stato ancora rivelato. Sappiamo però che quando egli si sarà manifestato, noi saremo simili a lui, perché lo vedremo così come egli è. Chiunque ha questa speranza in lui, purifica se stesso, come egli è puro. PdD. Canto al vangelo Alleluia, alleluia. «Venite a me, voi tutti che siete affaticati e oppressi, e io vi darò sollievo», dice il Signore. Alleluia. Vangelo Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli. Dal vangelo secondo Matteo. Mt 5,l-12a In quel tempo, Gesù, vedendo le folle, salì sulla montagna e, messosi a sedere, gli si avvicinarono i suoi discepoli. Prendendo allora la parola, li ammaestrava dicendo: «Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli. Beati gli afflitti, perché saranno consolati. Beati i miti, perché erediteranno la terra. Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati. Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia. Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio. Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio. Beati i perseguitati per causa della giustizia, perché di essi è il regno dei cieli. Beati voi, quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli». PdS. meditazione Lettura Nella solennità odierna, si contempla il Paradiso. L'Apocalisse spalanca una finestra sulla Gerusalemme celeste abitata da una moltitudine immensa di ogni razza, popolo e lingua, mentre la lettera di san Giovanni annuncia la prima ragione di esultanza per chi crede: abbiamo un Padre che nutre per noi, "realmente suoi figli", un amore grande. Ma è il Vangelo che svela quale miracolo d'amore lo sguardo di Dio compie nella vita di tutti, soprattutto in quella di coloro che il mondo considera esclusi. Meditazione La santità può mettere in soggezione, sembra una mèta troppo lontana per le proprie capacità di agire secondo il cuore di Dio. Tuttavia, a volte, un calore quasi tangibile ci avvolge, una sensazione tenera come di carezza materna. Perché? L'evangelista afferma: «Vedendo le folle, Gesù salì sulla montagna». Ecco la spiegazione: è il Padre che ci vede attraverso gli occhi del Figlio. Conosciamo già quello sguardo dal racconto del giovane ricco: «Gesù, fissatolo, lo amò». È come una mamma che da frequenti occhiate al suo bambino mentre gioca, spesso sorride delle sue imprese, ma sempre veglia; il bambino ricambia lo sguardo e gongola beato per quella affettuosa complicità. Gesù non osserva la massa anonima, ma ad uno ad uno guarda i poveri, gli afflitti, i miti... Prive dello sguardo di Gesù, queste persone sono la "folla", appartengono a categorie umane cristallizzate, boccioli che non riescono a schiudersi. Gli afflitti, i perseguitati, i poveri restano nel loro pianto; così i miti, i pacificatori, i misericordiosi rimangono avvolti dalle ferite di chi li schernisce, umiliandoli. Ma Gesù vuole vedere bene. Comincia a fissare, amandolo, ciascuno di quei fiori. Ancora una volta il Dio delle moltiplicazioni compie il miracolo: pian piano il fiore si apre, sboccia, ed ecco apparire le beatitudini per intero: «Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cicli», così per otto volte. La strada della santità è tracciata, il segreto è svelato: non siamo noi a farci santi; è sufficiente aver cura di rimanere sempre sotto lo sguardo di Gesù. Preghiera: «Canteranno le vie del Signore, perché grande è la gloria del Signore; eccelso è il Signore e guarda verso l'umile». Agire: Mentre passo vicino ad una Chiesa, in ogni occasione, lieta, triste, mia o altrui, manderò con la mente dei brevi messaggi di saluto a Gesù, per consolidare la nostra Amicizia. |
Una psicologia per l'ammissione dei seminaristi solo come integrazione <Zenit-Dicembre, Dicembre 15> Congregazione per il Clero: dieci anni di missione su Internet <Zenit-Dicembre, Dicembre 15> Sandro Curzi: occorre ritrovare il coraggio di San Paolo <Zenit-novembre, Novembre 22> | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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