Perché bisogna fare quel che dice Dio se chi non lo fa non riceve nessuna punizione? Chiedevo di filosofia o teologia a chi sapeva solo di scienza umana.
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P. Gabriele Brusco, L.C., nel suo periodo di studi a Roma ha avuto lopportunità di essere accolito di Papa Giovanni Paolo II durante alcune delle sue cerimonie. |
Roma, 23 Dicembre 2006. Mi chiamo Gabriele Brusco e sono nato a Busto Arsizio VA, in diocesi di Milano. Ho frequentato le scuole dellobbligo, le superiori e luniversità. Rispetto ai diversi ragazzi coetanei mi rendo conto di essere stato fortunato. Lo studio, anche se può pesare è un gran beneficio per ogni persona, al di là dello sbocco professionale, perché aiuta a formare la persona e ad aprirle orizzonti più ampi. Devo ammettere che la ragioneria, frequentata nellIstituto Tecnico Enrico Tosi di Busto Arsizio, e il corso universitario di economia aziendale con specializzazione in Marketing internazionale frequentato presso la Bocconi di Milano, in sé potrebbero essere considerate tra gli studi piú aridi e ristretti per quanto riguarda gli orizzonti. Ma per me comunque hanno aperto molti orizzonti.
A me piaceva anche la lettura e per questo credo che i miei spazi di vita crescessero. Non ero mai lo stesso protagonista di sempre, ero sempre diverso e sempre più grande. La lettura mi ha accompagnato dai 12 anni, quando fui obbligato da mia madre a leggere un libro per migliorare nella matéria scolastica di italiano. Mi innamorai della lettura e non lho più lasciata, scoprendo vari ambiti e apprezzando diversi autori. Con la lettura credo che sono anche iniziati i problemi: la colpa non stava nella lettura ma in me che, a quel tempo, iniziavo a farmi domande pericolose sulla fede cercando risposte dove non potevo trovarle: chiedevo praticamente di matemática a chi soccupava solo di geografia; più chiaramente: di filosofia o teologia a chi sapeva solo di scienza umana.
Dio esiste? Non esiste? Perché sono al mondo? Perché sono statu battezzato? E se fossi nato in Cina mi avrebbero battezzato? Sarei andato per questo allinferno? Perché bisogna fare quel che dice Dio se chi non lo fa non riceve nessuna punizione? Perché fare ciò che costa e non fare ciò che attrae e dà una certa soddisfazione? Questo è masochismo e via di seguito.
Ero chierichetto ma decisi di abbandonare lattività! Volevo fare di testa mia. Seguire gli amici che erano brave persone senza andare a Messa. Dopo alcuni anni di diplomatica discussione riuscii ad ottenere la piena autonomia religiosa in famiglia. A 16 anni potei decidere di non andare a Messa. Mi sentivo rinato e sapevo solo che dovevo definirmi da me. I libri dovevano aiutarmi. In parte vi riuscirono, allontanandomi lentamente dal conformismo: non volevo seguire la moda anche se mi rendevo conto che mi si poteva confondere con un típico giovane ribelle. Facevo solo quello che ritenevo giusto (anche se devo ammettere di non essere riuscito mai ad essere plenamente coerente nemmeno nella mia libertà: facevo insomma anche delle belle stupidaggini).
Il mio programma di vita era: cercare la verità, essere aperto a tutto, ad ogni nuova esperienza, fuggire i conformismi.
Purtroppo però non mi rendevo conto che ero prevenuto nei confronti del cattolicesimo e che avevo una grandissima fede nellateismo e nella fantascienza immaginifica che viveva nella mia testa credevo che in futuro la scienza avrebbe scoperto tutto! Non mi rendevo conto che era più semplice e logico credere in Dio che nella futuribile scienza. Per quanto riguarda lateismo, compresi che la mia era una posizione ideologica: se Gesù fosse apparso dinanzi a me, avrei cercato ogni altra spiegazione (da una droga inoculata a mia insaputa fino allologramma prodotto da amici giocherelloni) fuorché credere allapparizione.
Non sto a raccontare le esperienze avute, seppur di breve durata, con altre religioni (buddhismo, Testimoni di Geova, Taoismo). Alla fine diedi una chance anche al cattolicesimo.
Grazie al desiderio di conoscere sinceramente la verità e, con laiuto di Dio che ascoltava le preghiere dei miei familiari, intrapresi conversazioni a quattrocchi non solo con amici, credenti, non credenti nelle quali si parlava di tutto ed in profondità, ma anche con sacerdoti e apologeti laici. Tra quelli cera un legionario di Cristo e tra questi cera un membro del Regnum Christi. |
Nella Basílica di Guadalupe, a Città del Messico, Fr. Gabriele con i suoi genitori e sua sorella, accompagnati da P. Savio Zanetta e da Fr. Nicola Tovagliari, L.L.C.C.  |
Mi aprii davvero tanto quando raggiunsi i 23 anni. Anteriormente avevo organizzato con quel legionario incontri tra credenti e non credenti, nei quali però rimanevo troppo in superficie... Preferivo gli incontri a due. Poi accettai anche di fare un pellegrinaggio a Medjugorje. Non vidi la Madonna ma ebbi la grazia di andare al di là delle apparenze: non mi soffermavo piú solo sulla fede appariscente, sulla devozione personale di ognuno (cosa che mi avrebbe allontanato di nuovo dalla Verità).
Di ritorno, dopo qualche giorno in cui gli altri mi vedevano strano, decisi di abbandonarmi a quella fede che fuggivo e spesso attaccavo (soprattutto negli incontri tra credenti e non credenti dove mi chiamavano capo degli atei). Mi confessai e iniziai a frequentare i Sacramenti andando a messa tutti i giorni.
Negli incontri domandavo che se Dio era presente nella Messa e poteva fare miracoli, perché i cattolici non andavano tutti i giorni a Messa? Anzi trovavano difficoltà anche per andare la sola domenica. I peggiori erano gli studenti che avevano tanto tempo a disposizione...
Ad ogni modo subito vidi che si apriva laltra strada nella vocazione. (Prima pensavo di trovare una donna e rimanere con lei per tutta la vita senza necessariamente sposarla, anzi...). Adesso cera la strada sacerdotale. Mi dissero di non essere precipitato ed aspettai perciò un anno, dopo il quale feci il corso di discernimento vocazionale e mi preparai al sacerdozio.
P. Gabriele Brusco, L.C. con la famiglia di sua sorella.  |
Nella Legione di Cristo fui novizio per due anni a Gozzano (NO), studiai filosofia per due anni a Roma, feci il tirocinio apostolico per tre anni a Monterrey in Messico con i giovani del Regnum Christi, ancora tre anni a Roma per studiare teologia e adesso lavoro, come diacono, prossimo al sacerdozio, con i giovani di Curitiba in Brasile. |
Non conosco i piani di Dio nei miei confronti ma credo che in qualche modo potrò aiutare questo mondo così indifferente ad amarLo un po di più.